di Marco Agustoni

Stati Uniti, terra di star del cinema, giocatori di football e soprattutto di... hamburger. Lo sanno tutti, gli yankee sono abituati a porzioni carne extralarge e in effetti chiedere loro di rinunciare alla loro dose quotidiana proprio il giorno del Super Bowl , l'appuntamento sportivo a stelle e strisce per eccellenza, potrebbe sembrare un insulto alla bandiera. Ma i motivi per cui lo spot della PETA , la celebre organizzazione no profit a favore degli animali, è stato bandito dalla diretta televisiva della finale del campionato di football, sono ben altri.

Dietro il no alla pubblicità a favore del consumo di vegetali e contro quello di carne, si cela un altro aspetto della società americana: il puritanesimo. Lo spot PETA è stato infatti giudicato troppo spinto per la platea televisiva del Super Bowl, e per questo non sarà messo in onda. Ma qual è, nello specifico, il contenuto di questo video incriminato?

Lo spot si intitola Veggie Love , cioè bene o male “amore vegetale”, e mostra una serie di donnine che si lasciano andare a effusioni con... frutta e verdura. Ebbene sì, le protagoniste del filmato sono affiancate di volta in volta da una zucca, dei broccoli e degli asparagi, mentre nel video dei casting si cimentano con delle ben più esplicite carote, pannocchie e via dicendo. Sia chiaro, niente di palesemente pornografico, ma abbastanza per far dire no agli americani (e anche per convincere qualche carnivoro convinto a rinunciare a filetti e hamburger).

Ecco i video del casting e della pubblicità PETA