di Federico Guerrini

Facebook nasconde un lato “bollente”. Certo, non è Adult Friend Finder e nemmeno YouPorn ma, sotto l’apparenza compassata delle linee blu su sfondo bianco, si cela un mondo che dello scambio di favori sessuali fa la sua ragione d’essere. Poco tempo fa, un docente della Columbia University, Sudir Venkatesh, ha presentato i risultati di uno studio su 290 prostitute della Grande Mela: più dell’80 % di esse, è emerso, possiede una pagina Facebook. Il network fondato da Zuckerberg, secondo la ricerca,  è diventato uno dei principali canali attraverso cui adescare i clienti: i meccanismi virali tipici delle reti sociali possono essere usati per pubblicizzare la propria offerta in maniera efficace e relativamente discreta (i profili osè si mimetizzano con facilità all’interno dei milioni di pagine attive) e l’utilizzo di una vetrina telematica permette di eliminare anche i costi di  intermediazione, mettendo fuori gioco magnaccia e protettori.

Questo in America. Ma, da questa parte dell'Atlantico, le professioniste italiane non sembrano comportarsi molto diversamente da quelle statunitensi se, da una veloce ricerca effettuata nel database del sito spuntano fuori decine di nomi di accompagnatrici (e accompagnatori per signore) che pubblicizzano i loro servizi senza falsi pudori. Anna, nelle informazioni del profilo ha inserito come datori di lavoro “gli uomini” e si definisce “semplicemente una escort”. Gloria si rivolge soprattutto a gentleman affascinanti, di classe (e ben forniti quanto a portafogli), a cui promette “un  incontro  indimenticabile,  un bellissimo  gioco  fatto  di  seduzione  e  di  piacere”.

Silvia di Roma - con un’ortografia che ricorda un po’ quella dei messaggi della soubrette Sara Tommasi a Silvio Berlusconi - fra le sue citazione preferite include “non c’è niente che non possa essere comprato” anche se, precisa, “dipende sempre dai punti di vista”.

Proposte e numeri di telefono abbondano all’interno di gruppi come Escort Italia e Escort d’Italia. E a testimoniare che la fissa del sesso non è una prerogativa solo maschile, sono i tanti annunci di modelli che propongono di colmare di attenzioni le donne in ascolto.

Ma le escort e i gigolò sono solo uno dei lati, e nemmeno il più spinto, della trasgressione facebookiana: abbondano le coppie che cercano uno più partner per i loro giochini, i single che si propongono e i “festini” come quelli organizzati a Milano Marittima da una certa Mara Pantera che con orgoglio, fa sapere che “le mie orge sono sempre con gente bellissima e in location esclusive ed eleganti”. Tutto alla luce del sole, in pagine accessibili a tutti, anche se poi, per interagire, bisogna chiedere l’amicizia.

Il che lascia qualche dubbio sulla coerenza della politica interna di Facebook in materia di contenuti volgari e pornografici, visto che da un lato, vengono censurate le foto di mamme che allattano il bimbo al seno, e dall’altro restano online senza problemi immagini molto più “evocative”.