di Floriana Ferrando

Nel bene o nel male, in testa c’è la Rete. Sarà perché dal Duemila ad oggi sono aumentate a dismisura le case dotate di Pc (nel 2010 erano il 73% della popolazione), o per la diffusione (di certo non in Italia) del telelavoro, o perché ormai attraverso il web si può fare di tutto, ma in cima alla lista delle migliori e delle peggiori innovazioni dell’ultima decade c’è lei, Internet. A dirlo è il sondaggio promosso da The Foundation, la società di consulenza che ha stilato la top ten del meglio e del peggio degli ultimi dieci anni e l’ha sottoposta ad un campione di 2200 consumatori in Gran Bretagna. Ne risulta che la Rete è l’invenzione che ha portato più stravolgimenti, sia positivi che negativi, nella vita di tutti.

Sulla vetta del podio delle migliori trovate c’è la banda larga, un’utopia fino a pochi anni fa, una realtà oggi. Charlie Dawson, partner presso la Fondazione ha sottolineato: “Questo sondaggio è la testimonianza di come la banda larga sia diventata indispensabile per molte persone nel Regno Unito. Essa ci permette di fare un sacco di cose in modo più rapido, più efficace e con uno sforzo minore”. Certo, qualche problemino non manca, almeno da noi, ma non si vorrà mica rimpiangere quella connessione lumaca che rendeva un’odissea infinita anche la più semplice delle ricerche online, per non parlare di quando si dovevano visualizzare delle immagini, altro che siti di foto sharing in stile Flickr.

Sempre in linea con la rivoluzione digitale, nella graduatoria segue lo shopping online: dalla spesa alla tecnologia, oggi comprare su Internet è all’ordine del giorno. D’altronde, almeno per i maniaci del genere, c’è una bella differenza fra acquistare il tablet di ultima generazione nel grande magazzino sotto casa o concludere l’affare direttamente nel negozio virtuale Apple. Google, il motore di ricerca migliore di sempre, si piazza al terzo posto. Segue a ruota il pagamento via bancomat: certo, possono essere clonati, ma potersi portare a casa quel vestito fantastico che vi ha folgorate dalla vetrina pur essendo uscite senza un centesimo in tasca non ha, letteralmente, prezzo.

Tuttavia, l’era di Internet non è solo rose e fiori. Twitter, Facebook e i social network in generale, a sorpresa, sono fra le innovazioni che meno vanno a genio agli intervistati, per non parlare dell’irritante pubblicità pop-up. Ma il contributo in assoluto più negativo alla nostra quotidianità sembra l’abbia portato l’ingresso dei reality in televisione che negli ultimi dieci anni si sono moltiplicati nei palinsesti televisivi del mondo intero: “irritanti e perdi tempo”, così li hanno etichettati gli spietati consumatori.

Nelle top ten emerge poi anche un aspetto green. Sembra che gli inglesi tengano molto al benessere personale e dell’ambiente, almeno a parole: ben vengano le campagne di riciclaggio dei rifiuti e il “semaforo” sulle confezioni degli alimenti che indica se fanno bene o male alla salute, ma assolutamente malvista la scelta della catena commerciale Marks & Spencer di far pagare le borse della spesa, una pratica già molto diffusa nei supermercati italiani. Lo scopo è quello di evitare la circolazione di migliaia di sacchetti di nylon per niente biodegradabili, d’altronde non c’è niente di meglio che colpire il portafogli per indurre un nuovo comportamento nelle persone. Evidentemente gli intervistati non sono sfiorati dall’idea che per evitare questo piccolo esborso basterebbe riutilizzare quelli che certamente avranno in casa.

Ci sono poi i sistemi di comparazione di prezzi online e le compagnie di volo low cost, apprezzatissime da tutti. Pollice verso, invece, per i sistemi di risposta vocale dei telefonini. Dove piazzare, infine, i centralini automatizzati? Senza dubbio nella lista del peggio della decade: chiamare un call center per chiedere informazioni e assistenza e doversi sorbire una voce registrata anziché poter parlare con una persona in carne ed ossa con cui andare subito al sodo irrita moltissimo i più. Tuttavia, nonostante qualcuno non possa proprio fare a meno di lamentarsi, una cosa è certa: le dieci innovazioni positive ci semplificano la vita molto più di quanto ce la complichino quelle negative.


Le migliori innovazioni dell’ultimo decennio per la Gran Bretagna


1. Banda larga
2. Shopping online
3 Google
4 Pagamento via bancomat
5 Fotocamere digitali
6 Sistemi di confronto dei  prezzi online
7 Riciclaggio
8 Etichettatura dei prodotti alimentari salutari (ad esempio l’uso di simboli come un semaforo)
9 Compagnie di volo low-cost
10 Sistemi GPS


Le peggiori innovazioni dell’ultimo decennio per la Gran Bretagna

1 Reality TV
2 Facebook e simili
3 Pubblicità pop-up
4 Twitter
5 Sistema di risposta vocale sui cellulari
6 Congestion Charging (tassa per l’entrata dei mezzi a motore in centro città, tipo il nostro eco-pass)
7 Pagamento dei sacchetti di plastica
8 Video noleggio online (ad esempio Lovefilm che ha chiuso il negozio reale per quello virtuale)
9 Mutui a tasso variabile
10 Bike sharing