di Floriana Ferrando

Vecchie macchine da scrivere, antichi orologi da tavolo, registratori VHS e ormai sorpassati telefoni a disco. Il fotografo canadese Todd McLellan ha fatto di questi reperti di un’era analogica travolta dal digitale un’opera d’arte sottoponendoli ad un trattamento speciale: distruggendoli. Già, perché all’artista canadese sembra sia presa la fissa di smontare pezzo per pezzo vecchi oggetti e poi ordinarli meticolosamente uno a fianco all’altro. Ecco così che antiche radio a transistor, ma anche carriole e tagliaerba diventano -l'avreste mai detto? - oggetto di rappresentazione artistica.

Dopo essersi laureato ad Alberta nel 2002, Todd McLellan svolge oggi la sua attività a Toronto come parte integrante del collettivo Sugino Studio e con il suo nuovo progetto Disassembly sembra avere fatto centro. Il fotografo mette in atto il giochino più amato dai bambini di ogni epoca, quello di smontare completamente un oggetto, ma lui, invece di poi ricomporlo, dispone più o meno ordinatamente tutti i pezzi su una superficie bianca e li fotografa offrendo un suggestivo fermo immagine. In alcuni casi gli scatti sembrano cogliere questi arnesi della nonna nell’istante che segue una deflagrazione: il risultato è, letteralmente, esplosivo.

Visti da questa prospettiva anche gli oggetti di uso comune apparentemente più semplici presentano una complessità sorprendente. E come per ogni iniziativa originale che si rispetti arriva il consenso della rete, basta digitare su un motore di ricerca qualsiasi il nome dell’artista e in un click si rimbalzerà da un complimento entusiasta ai commenti di quelli che chiedono: “Ma poi li ha rimontati?”. C’è chi non crede ai propri occhi e sente puzza di bruciato: “Immagini favolose! Ma non saranno corrette con Photoshop?”, chi è rimasto strabiliato: “Mai visto niente di simile prima. Davvero meravigliosa l’idea di fotografare il prodotto in questa versione”, e chi invece vede nei lavori del fotografo canadese un talento da fare invidia ad artisti già affermati: “Amo lo sguardo sull’oggetto che queste foto sono in grado di donare. E che ordine! Mi ricordano Sarah Sze, uno dei miei artisti preferiti”.

Infine un utente, seppur favorevolmente impressionato dalle opere realizzate da McLellan, sentenzia con convinzione: “Davvero sorprendente, ma bisogna essere fuori di testa per fare una cosa del genere!”. D’altronde si sa, ogni artista è un mix perfetto di genio e sregolatezza. Non si poteva proporre un esempio più azzeccato.