di Eva Perasso

“In questo giorno accadde”: se l'almanacco del giorno dopo esistesse ancora, la sera di domenica 13 marzo segnalerebbe senz'altro per il dì a seguire una ricorrenza in grande ascesa tra gli studenti di tutto il mondo. Lunedì 14 marzo si festeggia infatti il pi greco, corrispondente al valore numerico che rappresenta il rapporto costante tra circonferenza e diametro di un cerchio. Ovvero, come tutti abbiamo imparato a scuola: 3,14. Numero che, nelle convezioni di datazione americane, corrisponde al terzo mese dell'anno, marzo appunto, giorno quattordicesimo.

Incubo per gli studenti non troppo versati in matematica, delizia per i geek e per i professori di geometria, la costante comunemente abbreviata con la lettera greca “pi”, è diventata motivo di festa, parate, giochi, concorsi, conferenze e grandi mangiate. Perché quel che meglio ricorda il cerchio, a tutte le età, resta la torta: dunque nei campus americani e ormai anche nelle facoltà italiane si fa a gara a chi cucina meglio un dolce rotondo per omaggiare il numero senza fine 3,14. Parola d'ordine per questo dì di quasi primavera: abolire la forma quadrata.

Ma la festa non è fatta di soli dolci. Iniziata nel 1988 in California, a San Francisco, all'Exploratorium Center (museo della scienza) per mano del professore e fisico Larry Shaw, si è diffusa a macchia d'olio tra college, campus, grandi atenei. Dagli Usa è sbarcata in Gran Bretagna, per arrivare ovunque, Italia inclusa. Nelle classi di geometria il 14 marzo si lavora con la torta o i pasticcini portati da casa sul banco, e a fine lezione si fa festa. Quasi ovunque negli Stati Uniti la giornata è la scusa per fare una parata e travestirsi (il pi greco diventa così un supereroe al pari di Superman), marcia in cui ogni partecipante rappresenta un numero della infinita stringa decimale del pi greco. Lunga e confusionaria l'operazione dei preparativi: mettere in fila i numeri nel giusto ordine è cosa da matematici.

Lunedì 14 marzo si svolgeranno così i festeggiamenti per il Pi Day 2011, preparati ormai da tempo online. Nell'attesa, con il pi greco si sono fatti mille giochi: su YouTube si ascolta la canzone del 3,14, in vari siti si possono mandare le e-card per festeggiare la giornata, comprare i gadget più disparati, prepararsi alle gare matematiche indette dalle varie facoltà e testare le proprie conoscenze, o ancora diventare fan di gruppi dedicati su Facebook (come quello italiano). Google lo scorso anno se ne ricordò e onorò il 14 marzo con un doodle a tema, scegliendo così di festeggiare la costante matematica piuttosto che il compleanno di Albert Einstein che, guarda caso, cade proprio lo stesso giorno.

Anche in Italia si fa festa da anni grazie all'impegno del Politecnico di Torino e dell'università di Udine, che nel 2011 stanno mettendo a punto le loro giornate dedicate. Non sono le sole: si festeggia pure a Genova, Ferrara, Catanzaro, Vasto, Trieste, Urbino, e anche se non proprio il 14 marzo, in questo mese molte facoltà e comuni stanno organizzando convegni sul tema. Per chi perdesse il 3-14-2011, resta sempre la festa di riserva. In Gran Bretagna infatti si onora l'impossibile quadratura del cerchio il 22-7, 22 luglio, giorno dell'approssimazione del pi greco, giacché dividendo 22 per 7 si ottiene un numero simile alla costante festeggiata.