di Camilla Sernagiotto

È tramontata l’era delle bambole di pezza, con vestiti da Ottocento e visini acqua e sapone: anche i giocattoli devono stare al passo con i tempi!

E in tempi così fashion non potevano non arrivare anche in Italia le Blythe, le bamboline modaiole più desiderate al mondo!

Piccole muse ispiratrici di alcuni fra i maggiori stilisti di sempre, da Gianni Versace ad Alexander McQueen, le Blythe sono da anni un vero fenomeno di culto in Giappone.

E dal Sol Levante al resto del pianeta il passo è breve, a giudicare dal successo planetario riscosso da queste Fashion Dolls…

Nate nel 1972 dalla matita del toy designer Allison Katzman, le Blythe sono subito diventate leggenda, ottenendo la loro consacrazione nel 2000 grazie alla pubblicazione del libro fotografico di Gina Garan This is Blythe.

I loro occhi grandi, il sorriso appena accennato e quella espressione sbarazzina tipica delle nuove generazioni sono finalmente riuscite a sradicare lo stereotipo obsoleto di bambolina romantica e perfetta radicata nell’immaginario comune, scardinando i canoni di bellezza tradizionale per offrire a bambine, teenager, star e fashion victim un gadget in cui identificarsi.

E in America molti V.I.P. ci si sono identificati al punto di farsi personalizzare la Blythe a propria immagine e somiglianza, come ha fatto Lady Gaga.

Ma le Dolls più trendy che ci siano non fanno innamorare soltanto i Red Carpet: anche le passerelle vanno pazze per loro, parola di Versace, Gucci e Cacharel, che le hanno volute come modelle per le loro sfilate…

Top Model davvero atipiche, se si pensa che sono alte solo 11 centimetri, eppure le Blythe non hanno nulla da invidiare a Kate Moss, nemmeno il successo!

Disponibili in 20 versioni diverse, dalla Blythe con la vespa a quella pronta per un pic-nic, ognuna è accompagnata dal suo cucciolo di PetShop preferito, in differenti playset tutti da collezionare.