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di Floriana Ferrando


Scuro o gessato che sia, con cravatta o papillon, a farla da padrone è l’intramontabile abito elegante. Ma anche camicie a quadri e accessori - da cappelli appariscenti ad occhiali da sole - fanno la loro parte. Sono i look più gettonati dalle celebrità apparse nella lista degli uomini meglio vestiti dell’anno pubblicata dalla rivista francese Le Figaro Madame: attori, politici, intellettuali e artisti ce la mettono tutta per non passare mai… di moda.

Non andranno d’accordo in fatto di affari e politiche internazionali ma quando si tratta di buon gusto nel vestire Barack Obama e Julian Assange se la intendono alla perfezione; sebbene non si tratti di una classifica, i due sono quelli che maggiormente si distinguono nel gruppo. A detta della rivista francese, il presidente degli Stati Uniti ha saputo combinare al meglio l’eleganza chic della East Cost a quella un po’ più alla mano della West Cost riuscendo a dare un tocco casual anche al look più austero. Certo più giovanile l’affascinante Assange: “Con l' aspetto di un ex studente di Oxford, la faccia d’angelo e i capelli bianchi ha sconvolto la diplomazia statunitense”. Così, almeno questa volta, la partita finisce in parità.

Come tralasciare, poi, la compostezza - anche nel vestire - del presidente spagnolo Zapatero? La sua popolarità sarà pure in picchiata ma se l’abito facesse il monaco ci sarebbe da aspettarsi un’impennata dei consensi. Invece, non solo fra i meglio vestiti dell’anno ma addirittura del mondo, il Primo ministro della Norvegia Jens Stoltenberg e il portavoce del governo francese François Baroin. Dunque anche in politica l’occhio vuole la sua parte.

A quanto pare il buon gusto matura con l’età. Pure fra gli attori, infatti, nessun giovincello. Prendiamo il cinquantenne Colin Firth: altro che imbranato balbuziente (come il personaggio interpretato nel Discorso del Re), con quell’aria un po’ svampita il premio Oscar 2011 è definito “molto chic , sempre impeccabile. È l'archetipo dell’ uomo naturalmente elegante”.

Se invece credevate che il look fosse una frivolezza da regine del gossip, secondo Le Figaro Madame la figura dell’intellettuale trasandato e un po’ ingobbito in stile Giacomo Leopardi è roba sorpassata, oggi anche i giornalisti - dai francesi Harry RoselmackNicolas Demorand al canadese Tyler Brûlé - si dedicano all’arte del guardaroba. Per non parlare del cantante inglese Mark Ronson o dei designer Marcel Wanders e Jaime Hayon.

Infine, stando alla lista rilasciata dalla rivista, la fama di “Italia, paese della moda” potrebbe vacillare. C’è infatti un solo italiano: con i suoi colori sgargianti e i cappelli in stile Sampei, Lapo Elkann, rampollo di casa Agnelli, è l’unico del Bel Paese a guadagnarsi un posto nella fortunata ventina.