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di Floriana Ferrando


Ci sono quelle bianche e incolte che ricordano il nonno di Heidi,  quelle che – gel e lacca alla mano – sembrano i tentacoli di una piovra e quelle lunghe e folte in perfetto stile Mangiafuoco, il cattivo della favola di Collodi. Sono le acconciature più bizzarre sfoggiate dai concorrenti del World Beard and Mustache Championship, dove barbe e baffi la fanno da padrone.

Uomini barbuti di tutto il mondo, unitevi! L’ultima edizione del campionato di barba e baffi si è tenuta lo scorso febbraio in Norvegia dove ben 160 partecipanti provenienti da quindici diversi paesi si sono sfidati a colpi di riccioli e forme stravaganti. Ce n’è per tutti i gusti: a punta, riccia, in stile ottocentesco o western, lasciata sciolta o raccolta in codini, passando per i baffi in stile Dalì e la barba da perfetto Napoleone.

Il vincitore? Ogni categoria ne ha uno diverso. Ma da ben tre anni spicca Elmar Weisser, parrucchiere tedesco di 47 anni. A valergli il titolo nella categoria “Freestyle” è stata la vera e propria scultura a forma di alce che è stato in grado di costruire con la sua barba. Un’opera d’arte che gli è costata la sveglia all’alba: Weisser ha iniziato a lavorare alla sua creazione alle sette del mattino con l’aiuto della sorella. Precedentemente a valergli il titolo di campione era stata la sua barba prima a forma di Porta di Brandeburgo e poi di Tower Bridge di Londra.

Il concorso, nato nel 1990 e che si tiene con cadenza biennale, prevede ben quattordici categorie di gara: “Natural goatee” (pizzetto naturale), dove la barba incolta in stile uomo delle caverne ha un suo perché, “Partial beard freestyle” (basette freestyle), dove ogni forma bizzarra è concessa, oppure “Imperial partial beard”, dove per vincere è bene somigliare a qualche personaggio della storia, solo per nominarne alcune.