Madonna, che Comics!

di Federico Guerrini


I grandi protagonisti del settore hi-tech, da Mark Zuckerberg a Julian Assange, con le loro biografie spesso tormentate e geniali, attirano sempre più l'attenzione di narratori e cineasti. Del film sulla storia di Facebook, The Social Network, si è già scritto molto; in cantiere ce n'è pure uno sulle origini di Google, mentre pullulano le biografie più o meno autorizzate dei vari Bill Gates e Steve Jobs.

Ma la vera testimonianza della consacrazione di questi controversi personaggi nell'immaginario popolare, viene dalla loro elezione a personaggi di numerosi fumetti, o graphic novel, come si usa dire oggigiorno. Merito di case editrici come la Bluewater Comics che, a febbraio di quest'anno, ha messo sul mercato un librone di 48 pagine dedicato al fondatore di Facebook, sceneggiato dal giornalista freelance Jerome Maida e illustrato dal disegnatore Sal Field.

Non si tratta di un volume puramente agiografico, né tantomeno Zuckerberg viene tratteggiato come un super eroe, ma Maida ha cercato di tratteggiarne un ritratto a tutto tondo, lati oscuri compresi. Lo stesso trattamento dovrebbe essere riservato a Steve Jobs, a sua volta protagonista di una graphic novel, sempre della Bluewater, che dovrebbe arrivare nelle librerie americane ad agosto, in netto anticipo sull'attesissima prima biografia ufficiale del genio bisbetico di Cupertino che uscirà solo nel 2012.

Se quelli della Bluewater sono fumetti per adulti, veri e propri romanzi in forma illustrata, “The Bill Gates Story”, un cartonato della Joyful Stories Press, si rivolge invece a un pubblico più giovane, in particolare ai ragazzini fra i 9 e i 12 anni. La storia di un imprenditore di successo, diventato col tempo uno degli uomini più ricchi al mondo e datosi poi alla filantropia (tramite la Fondazione Bill & Melinda Gates) viene proposta ai giovani alunni come modello di vita da imitare, in un'età in cui molti giovanissimi sono in cerca dei propri “miti”.

Di sicuro il sulfureo e scomodo Julian Assange, fondatore di Wikileaks, difficilmente troverà posto fra i “santi” dell'iconografia scolastica; meglio gli si confà, forse il ruolo di supereroe dall'infanzia difficile attribuitogli dai creativi di Colors, il magazine dell'incubatore di idee Fabrica dell'azienda Benetton, che ne hanno tratteggiato gli esordi in un volume distribuito in partnership col settimanale L'Espresso e sfogliabile anche on line.

Su Assange uscirà a luglio 2011 anche una graphic novel tutta italiana, scritta e disegnata da Dario Morgante e Gianluca Costantini per i tipi della casa editrice veneta Becco Giallo. Da un marchio da sempre sinonimo di fumetto “impegnato”, è facile attendersi una storia che farà discutere, tesa a mettere a nudo tutte le ipocrisie e le contraddizioni che hanno caratterizzato finora l'epopea del più celebre sito di indiscrezioni al mondo.