di Camilla Sernagiotto

Quando il sex toy si fa insospettabile, gli insospettabili iniziano a giocare.

Addio all’era in cui le più peperine dovevano farsi installare una cassaforte in camera per nascondere non gioielli, non contanti ma la collezione di vibratori.

Chi temeva che i genitori lo venissero a sapere, chi voleva tenerlo nascosto al proprio partner, chi aveva addirittura paura che i ladri, cercando i soldi in casa, scoprissero quel vizietto…

Ormai per identificare un vibratore ci vuole un investigatore del calibro di Jessica Fletcher.

O almeno qualcuno ferrato in materia.

Dai massaggiatori subacquei a forma di paperella, per fare bagnetti non certo rinfrescanti ma bollenti, ai vibratori che sembrano rossetti e mascara, oggi frugare nelle borsette delle donne non è più un crimine, visto che i giocattolini da adulti sono quasi impossibili da riconoscere.

C’è quello che sembra un mouse da computer, quello che giureresti che è un contaminuti da cucina, poi ci sono delle simpatiche bamboline giapponesi che hanno tutta l’aria di essere degli innocui portafortuna.

Ma c’è anche un geniale vibratore che sembra un lettore mp3 e permette di ascoltare anche la musica, un anello vibrante per maschietti che ha tutte le carte in regola per apparire come un gioiello, un fiore di plastica che sembra una sorpresa da uovo di Pasqua e invece è una sorpresa più da San Valentino…

Gli addicted to sex toys possono finalmente tirare un sospiro di sollievo, mentre quelli che non hanno mai provato per paura di una figuraccia non hanno più scuse!