di Camilla Sernagiotto

Più che “bad” sono vere, realistiche e genuine: masticano la gomma come un bullo, dicono parolacce come uno scaricatore di porto e non si preoccupano certo di apparire delle signore.

Sono le nuove donne dello schermo, sia televisivo sia cinematografico.

Dite addio alla bambola Anni Cinquanta capace solo di sorridere e incipriarsi il naso, scordatevi il ruolo femminile della perenne lagnosa (e legnosa) e date il benvenuto alla Donna con la “d” maiuscola.

Personalità da vendere, carattere così forte da far perdere significato al modo di dire “sesso debole”, per non parlare di una maleducazione e scurrilità tali da far cancellare dal vocabolario il sintagma “gentil sesso”.

Si tratta delle varie Karen di Will & Grace, Samantha di Sex & The City, Edie di Desperate Housewives e Joy di My Name is Earl, giusto per citarne alcune: volgari, scandalose, sboccate, sguaiate…

Insomma: terribilmente divertenti!

E sulla scia di questa femminilità impudica, anche la biondina acqua e sapone Cameron Diaz ha deciso di attaccare il bon ton al chiodo e studiarsi a memoria il dizionario del turpiloquio.

La Star è l’ultima della lunga lista di donne triviali che hanno calcato il grande schermo; non che l’attrice sia rozza e sgarbata nella vita private, ma per il suo ultimo film Bad Teacher ha accettato volentieri di interpretare un personaggio che, se prima non le si addiceva, adesso dovrebbe far suo come fece Renée Zellweger con l’impacciatissima Bridget Jones.

Ma agli uomini piacciono queste donne terra terra o preferiscono la femme fatale che su 120 minuti di film spiccica sì e no tre parole?

Il pubblico maschile si divide tra passatista, con nostalgia del buon vecchio gentil sesso, e progressista, che adora quell sesso tutt’altro che debole.

E le spettatrici? Tutte entusiaste della nuova donna che non fa solo moine e occhi dolci.

Anzi: a volte fa addirittura gli occhi neri. Agli uomini.