di Camilla Sernagiotto

Gli amanti della minigonna inizino pure a mettersi le mani nei capelli.

Gli appassionati della donna-bambola si rassegnino.

I fanatici del Romantic Style fatto di abitini di pizzo e décolleté da arresto cardiaco se ne facciano una ragione.

La nuova tendenza che sta prendendo piede in tutto il mondo è quella della donna in carriera vestita esattamente come un uomo in carriera.
Camicia, cravatta (da sostituire addirittura con il papillon durante le cene di Gala), bretelle, camicia e giacca, il tutto abbinato con l’indumento femminile più temuto dai maschietti: i pantaloni.

Non che li trovino antiestetici, tutt’altro (visto che li indossano loro stessi), ma spesso l’uomo per sentirsi tale deve essere l’unico a indossarli in casa.

Ed ecco che arrivano ad una ad una le dive a rompergli le uova nel paniere (chiamiamole uova…): il nuovo trend arriva dritto dritto dal tappeto rosso, su cui stelle di Hollywood del calibro di Rihanna e Winona Ryder ultimamente amano sfilare senza mettere troppa carne al fuoco.
Basta con le gambe in bella vista, addio ai seni pronti ad uscire dai micro-top a ogni inchino, bye bye alle gonnelline inguinali che lasciano pochissimo all’immaginazione.

Da Diane Kruger a Olivia Palermo, è lo Smoking Style a dettar moda su e giù dalle passerelle.

E c’è anche qualche Star che ormai è indissolubilmente legata a questo taglio virile, basti pensare alla Gossip Girl per eccellenza Leighton Meester che appena esce dal set attacca gli abitini succinti al chiodo per indossare i tanto amati pantaloni & camicia.

C’è pure chi ha fatto dello Smoking la sua divisa ufficiale da palcoscenico, parola della cantante Janelle Monae, il cui motto è “toglietemi tutto, ma non il mio completo da uomo”.

Eppure questa moda mascolina ha radici nel passato remoto di Hollywood, riconducibile per la precisione all’anno 1977: in quei mitici 365 giorni non nacquero soltanto il Punk, la saga di Guerre Stellari, l’Atari 2600 e Portobello, ma anche il cosiddetto stile “alla maschia” inaugurato da Diane Keaton nel film Io e Annie.

E se gli ometti spesso storcono il naso alla vista di queste donne "coi baffi", dal canto loro le signore senza gonna se ne fanno un baffo.
E se la ridono sotto i baffi...