I gatti di carta si mettono in mostra

di Eleonora Brianzoli

Porte e maniglie sono una continua fonte di stress per i gatti domestici. Per non parlare delle molteplici limitazioni che devono sopportare per vivere con gli umani: non si può salire sul tavolo, non ci si possono fare le unghie sui mobili, non ci si può arrampicare sulle tende. E chiunque abbia un micio per casa ha notato quanto questi animali amino i luoghi più alti della casa, spesso irraggiungibili per loro.

Bob Walker e Frances Mooney hanno deciso di ovviare a tutti questi inconvenienti, ristrutturando la loro villa di San Diego per farne una casa da gatti. La prima cosa che si nota è la passerella che corre sopra le teste degli umani per tutte le stanze della casa. Più di 42 metri dove i mici possono scorrazzare liberamente, accoccolarsi e dormire come sui rami degli alberi. I muri sono stati bucati con forme fantasiose in cui i felini possono insinuarsi, in modo che non debbano scendere per passare da un ambiente all’altro. In soggiorno c’è una colonna ricoperta di corda, su cui i mici possono arrampicarsi per arrivare alla loro passerella. Ma non tutti i gatti di Bob e Frances sono giovani e agili. Per i più anziani c’è la comoda scala a chiocciola in sala da pranzo, oppure lo scivolo (ricoperto di corda) in camera da letto.

Altra passione dei felini è nascondersi nei più ristretti e impensabili pertugi che riescono a trovare nelle nostre case da umani. Nella villa di Bob e Frances c’è una cassetta delle lettere costruita apposta per i gatti, una piramide in cui possono acciambellarsi e un intero ripiano dell’armadio (l’ultimo, ovviamente) riservato al riposo dei mici.

La passione di Bob e Frances non è solo una stravaganza da americani. I due coniugi l’hanno trasformata in un lavoro: progettano e costruiscono rifugi per felini. Inoltre, la loro incredibile villa è una fonte di beneficienza. In un paese in cui spesso anche gli umani non possono permettersi di affrontare le spese mediche, moltissimi animali domestici rischiano di essere soppressi perché i loro padroni non hanno i mezzi per curarli. Di loro si occupa la Face (Fondazione per l’educazione e la cura degli animali). E proprio alla Face è destinato l’incasso dei weekend aperti organizzati da Bob e Frances, durante i quali gli amanti dei gatti possono visitare il loro paradiso felino.