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Alla musica piace il sesso

di Federico Pozzi

La musica è ormai un prodotto e come tale risponde alle regole di mercato. Per incentivarne la fruizione, come per una qualsiasi merce, si cerca di presentarla in maniera accattivante. Da quì appunto nasce il concetto del videoclip. Ormai però qualunque brano in mainstream ha un video di accompagnamento e quindi la sfida si fa più ardua, rendere la propria creazione più bella e di conseguenza più seguita delle altre. C'è chi affida a registi di spicco la direzione della propria clip, l'etichetta discografica che infila nel video musicale partecipazioni di vari personaggi conosciuti che affiancano le popstar in questione ma, di gran lunga, l'esperimento più riuscito è uno, mettere il sesso nei video, in maniera più o meno esplicita.




Questa lezione è stata appresa anche da Britney Spears. Nel nuovo video della popstar,"Criminal", c'è anche il suo fidanzato, Jason Trawick, che interpreta un fuorilegge che salva la ragazza da un uomo manesco. I due fuggono insieme e diventano criminali, condendo il tutto di scene hot tra le quali una pericolosa e conturbante doccia. Innumerevoli gli esempi di clip che concentrano l'attenzione su scene più o meno hot per catturare lo spettatore, a prescindere dal gusto musicale. Per citare qualche esempio possiamo chiamare in causa "All the things she said" delle T.A.T.U., nel quale c'è un celebre bacio saffico tra le due cantanti russe, "Alejandro" di Lady Gaga, dove Miss. Germanotta tratta gli uomini come propri giocattoli oppure "Te amo" di Rihanna, nel quale video la popstar delle Barbados divide scene conturbanti con l'attrice Laetitia Casta.




Abbiamo parlato solo di fanciulle ma diciamo che per i cantanti uomini le cose non sono molto diverse. Per ostentare la propria virilità e soprattutto catturare un sacco di occhi sul video anche le clip di alcuni ometti mostrano scene di sesso o richiami ad esso, come può essere il caso di PitBull in "Hotel Room Service" o del rapper italiano Guè Pequeno in "Giù il soffitto".