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di Floriana Ferrando


La mascella scolpita di Superman, le labbra carnose di Angelina Jolie e anche l’ampio sorriso di Jennifer Aniston. Una passata di botox e silicone e ogni fan può assomigliare al suo beniamino del cinema e dello spettacolo. Salvo avere un po’ di pazienza e molto denaro, certo.

L’ultimo è stato il fashion designer 35enne Herbert Chavez che per oltre dieci anni si è sottoposto a svariati interventi di chirurgia estetica per diventare il più simile possibile a Superman. Una tiratina al mento, una spuntata al naso, un po’ di imbottitura sotto le cosce e il gioco è fatto. Addio ai tipici lineamenti filippini, oggi sulle isole asiatiche c’è un nuovo supereroe. E non è finita qui: Chavez ha in programma un'operazione che gli darà un addome scolpito e si sta informando per farsi aumentare la statura.

Se qualcuno storce il naso e si chiede come si possa arrivare ad un tale livello di fanatismo (per un personaggio di fantasia, poi), Chavez non fa una piega: “Superman è il mio idolo. Voglio essere come lui”. Non si tratta di semplice esibizionismo, dietro c’è molto di più. Finito il lavoro di designer Chavez veste calzamaglia blu e mantello rosso, sistema il ricciolo nero sulla fronte e gira per le strade compiendo buone azioni: “Dobbiamo mostrare alla gente che anche un padre o una madre normale possono diventare supereroi. È fare del bene a qualcuno, al quartiere o a chi fa parte della tua vita che ti rende un supereroe”.

Tuttavia c’è da temere che chi ha seguito la sua stessa strada per assomigliare ai bellissimi dello spettacolo non abbia intenti così nobili, piuttosto uno smisurato narcisismo. Prendiamo i gemelli Schlepp, una coppia di fratelli ventenni che ha investito oltre 20 mila dollari per sistemare naso, guance e denti sul modello di Brad Pitt. Un lavoro sorprendente che però non ha avuto tutto il successo sperato. Mentre Matt si dice “sbalordito dei risultati”, il fratello Mike ammette: “Da quando ho fatto questi interventi nessuno mi ha mai scambiato per Brad Pitt”. Chissà, forse a fare la differenza saranno i quasi trent’anni di età che li distanziano. E poi il fascino dell’uomo maturo mica si disegna con un bisturi…

Kelly Chandler, agente assicurativo del Texas, è in attesa di un intervento per ridisegnare gli addominali e assomigliare sempre di più alla bella Jennifer Aniston, mentre Laura Steele può vantare il naso di Cher. D’altronde i gusti non si discutono…
Poi c’è Nadya Suleman, estremamente somigliante all’eroina di Tomb Raider Angelina Jolie, mentre l’attrice americana Jessica Alba suo malgrado (era intervenuta sui media per esprimere il suo dissenso ad un’iniziativa simile) può vantare come sosia una giovane ventenne di Shanghai con il cuore spezzato dal fidanzatino accanito fan proprio della star.

Invece per il britannico Navi la passione per Michael Jackson è diventata un lavoro. Da venticinque anni si esibisce nei locali come sosia del Re del Pop e sostiene di essere stato per lungo tempo ingaggiato dallo stesso Jackson come esca per i fan che lo assediavano in strada. Certo, per ammortizzare i 40 mila dollari spesi in interventi di chirurgia plastica, di esibizioni ne deve fare ancora parecchie.

Tuttavia non sono solo divi in carne ed ossa a ispirare la vanità di molti fan. Dopo i supereroi dei fumetti è la volta degli dei egizi e dei cartoni animati. Quest’ultimo è il caso di  Annette Edwards che, da vera appassionata di conigli, non poteva scegliere di assomigliare ad altri che all’avvenente Jessica Rabbit. 16 mila dollari per sollevare il seno, liftare il sopracciglio, sistemare una protesi sul mento e farsi iniettare un po’ di botox.
Infine, al limite della follia l’esperienza dell’inglese Nileen Namita. Convinta di avere vestito i panni della regina egiziana Nefertiti in una vita passata, ha speso diverse centinaia di migliaia di dollari per più di cinquanta interventi al solo scopo di rimodellare la sua faccia tanto da sembrarne una versione moderna (e un po’ attempata).