di Lorenzo Longhi

Sarà pur vero che la nobiltà è nell’animo, ma siamo seri: volete mettere una pergamena che possa confermare il vostro sangue (ridipinto di) blu? Così, se mancate di originalità, se vi sentite  banali nel regalare capi d’abbigliamento in offerta e accessori di dubbio gusto o se, semplicemente e molto comunemente, pensate non valga la pena di sperperare mezzo stipendio per regalare un ipertecnologico i-qualcosa, potete scegliere di far vivere a qualcuno una piccola favola e farlo diventare Lord.

Ok, d’accordo: nell’Italia dei Comuni si sarebbe trattato di un caso di simonia di titoli nobiliari, ma nel Terzo millennio non c’è motivo di scandalizzarsi. Ecco allora che con 29,99 sterline - al cambio attuale circa 35 euro, spese di spedizione incluse - potete diventare, voi o chi volete, Lord, Lady, Barone o Baronessa dell’autoproclamato Principato di Sealand, con tanto di documento ufficiale, sigillo a ceralacca (vabbè: trattasi di un adesivo in rilievo, ma tant’è) e preziosissima firma del reggente principe Michael. “The perfect gift for the person that has everything”, lo slogan dell’iniziativa e, con una precisione assai british, in cinque-sei giorni lavorativi ecco giungere nella vostra buca delle lettere il preziosissimo titolo.

“E mare libertas”, recita il motto latino di Sealand. “Dal mare la libertà” e, se sinora vi siete domandati dove diavolo si trovi il Principato, cercatelo a sette miglia marine dalle coste del Suffolk, Sud-Est dell’Inghilterra. Non un'isola, ma una piattaforma artificiale di acciaio (nota come “Roughs Tower”) costruita dall’esercito britannico nel 1943. 550 metri quadrati, una popolazione di 4-5 residenti, una moneta corrente, il Dollaro di Sealand, e una notevole dose di fantasia - mista rum, probabilmente - come quella che portò, il 2 settembre 1967, il radioamatore Paddy Roy Bates ad occupare la piattaforma, ormai dismessa, e a proclamarla Principato indipendente, perché situato in acque (allora) internazionali. Idea tanto folle quanto divertente, che qui tralasciamo ma la cui curiosa storia è reperibile sul sito del governo (sic) di Sealand. Ovviamente le rivendicazioni della famiglia Bates non sono riconosciute altrove, né il titolo nobiliare ha valore legale al di fuori di Sealand. Dettagli, in fondo: sapersi Lord - credete a chi non ha resistito alla tentazione - non ha davvero prezzo.