Guarda anche:

Kim Kardashian e il sex tape inopportuno
Kim: è già tempo di divorzio. E di prese in giro su Twitter!
Scopri tutti i segreti di Kim
Kim Kardashian, vecchia ma sexy
Lo slip birichino di Kim
Kim seduce Sydney

E' un periodo decisamente negativo per Kim Kardashian. Dopo aver divorziato dopo appena 72 giorni di matrimonio dal cestita Kris Humphries e dopo essere stata proclamata come la più maleducata del 2011 per la sua mania di raccontare la sua vita praticamente in ogni contesto pubblico, adesso per la bella Kim arriva anche un inedito movimento contro la sua persona. Infatti, un gruppo di cittadini californiani ha organizzato una petizione online per boicottare ogni prodotto legato a Kim Kardashian e la sua famiglia, e ha anche realizzato un video targato Courage Campaign che sottolinea quante poche tasse paghi la trentenne più paparazzata al mondo rispetto alle sue entrate finanziarie. Lo slogan è semplicemente boicotta Kim Kardashian colpevole di pagare una percentuale minima di tasse in confronto ai milioni di dollari guadagnati.

Guarda il video Courage Campaign:



Ad aggravare il tutto, sempre secondo i promotori dell'iniziativa, l'assoluta mancanza di talento artistico della show girl. A suffragare questo movimento anti-Kardashian è nato anche un sito web ad hoc che manco a dirlo si chiama boycottkim.com. Chi firma contro la Kardashian e la sua famiglia (lo hanno fatto fino a questo momento quasi 500 mila persone) si impegna a non comprare qualsiasi prodotto o brand legato alla show girl, in modo diretto o indiretto. Naturalmente la Kardashian e i suoi legali hanno prontamente reagito presentanto una denuncia penale per molestie sessuali contro il fondatore di BoycottKim.com.