di Matteo Mazzuca


"L’appetito vien mangiando", dice il detto. Ma l’appetito, diciamo noi, viene soprattutto guardando Il Trono di Spade.

Non c’è niente di meglio di un bel banchetto per cementare un’alleanza o ordire i peggiori intrighi, tra un piatto di selvaggina e un bicchiere di vino speziato. E su Westeros, tra Grande Inverno e Approdo del Re, non fanno eccezione.

Libri e serie tv di certo non si sono tirati indietro nel mostrare e descrivere le tavole imbandite degli Stark e dei Lannister, ricche di manicaretti che anche solo nel nome hanno tutto il gusto di un medioevo fantastico.
Vi basti sapere che il sito westeros.org ha steso un elenco delle leccornie descritte da George R.R. Martin nei suoi libri, raggiungendo, tra cibi e bevande, la ragguardevole cifra di 268 portate.

Già per la scorsa stagione l’HBO aveva organizzato un succulento tour culinario. Un camion con cucina annessa se n’era andato in giro per le più grandi città americane offrendo, sotto la guida del cuoco Tom Colicchio, prelibatezze a base di colombi e torte al limone, un dolce che ormai è un simbolo dell’universo narrativo creato da Martin.

Ma qualcuno è andato persino oltre. The Inn at the Crossroads è un blog dove due appassionate lettrici/spettatrici della saga hanno deciso di raccontare i loro tentativi di portare sui fornelli il mondo del Trono di Spade.

A Grande Inverno troviamo dunque una ricca colazione composta da pane caldo, miele, burro, marmellata di more, bacon, uova alla cocque, formaggio e una tazza di tè alla menta. E ancora: crema di grano con miele e burro, pollo al miele, gallina ripiena con carote, castagne e prugne.

Spostandosi ad Approdo del Re, invece, Sansa può gustarsi un’insalata di spinaci, prugne e noci spezzettate. La perfida Cersei, invece, preferisce una zuppa di crema di castagne con crostini, magari bevendo una coppa di vino di prugne insieme alla giovane figlia di Eddard Stark.

A sperimentare alcune ricette, però, si rinuncia in partenza. Da una parte perché cucinare cigni arrosto e pavoni ripieni è tutt’altro che semplice, dall’altra perché topolini allo spiedo, salsicce di cane e olive ripiene di larve, probabilmente, non vengono incontro ai gusti di molti.

Anche sul fronte culinario la battaglia è dunque aperta. E come dicono su Inn at the Crossroads parafrasando uno dei tanti motti del Trono di Spade, “nel gioco del cibo o vinci… o lavi i piatti”!