di Camilla Sernagiotto

Per tutti quelli che adorano il Bookcrossing, gli aperitivi letterari in cui ci si scambia i libri del cuore, i reading e tutto ciò che tocca più o meno da vicino la letteratura, ecco il nome da segnarsi nemmeno sul taccuino, ma addirittura sul dorso della mano con una penna a inchiostro indelebile: Little Free Library.

Il nome parla già chiaramente, ma lo fa nella lingua dello Stato in cui è nato, ossia il Wisconsin: si tratta di un originale progetto no profit nato dalle menti di Todd Bol e Rick Brooks, che un bel giorno, tra una tazza di tè e uno scambio di consigli su libri da leggere, si sono detti: “Perché non creiamo degli spazi appositi in cui inserire fisicamente i libri che vorremmo consigliare agli altri?”

Ed ecco che da quella idea che all’inizio sembrava strampalata sono nate prima un paio, poi una decina e adesso un centinaio di Little Free Library, ossia piccole librerie libere.

Una specie di cassetta delle lettere dentro cui stipare i titoli che più ci hanno appassionato e i romanzi che vorremmo far leggere a tutto il mondo per poi parlarne per ore ed ore.

Contemporaneamente al progetto è ovviamente nato il sito Web che spiega tutto ciò che c’è da sapere per ritrovarsi una mini-libreria in giardino: dalle istruzioni per costruirsene una da soli alla possibilità di ordinarne una prefabbricata, gli step sono semplici e brevissimi!

Chi non avesse dimestichezza (o un buon rapporto) con il bricolage, può scegliere tra una vasta gamma di modelli che vanno dai 100 dollari ai 600 dollari.

Purtroppo in Italia non sono ancora arrivate, ma ci si augura che presto anche da noi la letteratura venga finalmente liberalizzata…