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di Eva Perasso


L'hanno già definito il nuovo business da un miliardo di dollari, Forbes in testa. Perché nel mondo della moda, dove trovare una nicchia illibata è raro, sta nascendo un nuovo astro il cui successo pare già segnato. C'è infatti un indumento femminile che è stato riscoperto nella sua versione maschile: i collant. Color carne o colorati, velati o a compressione graduata, fantasia o total black, la calzamaglia in nylon o microfibra solletica curiosità e gusti del pubblico maschile. La stampa americana sta osannando il “mantyhose”, ovvero la versione da uomo del “pantyhose”, il collant insomma, e parla di una moda arrivata dall'Europa. Dove, se è ancora molto raro vedere a una riunione di lavoro un manager indossare con disinvoltura shorts, calzamaglia a 70 denari intonata e sopra giacca e cravatta, alcuni grandi stilisti lanciano le loro collezioni unisex, o ancor meglio, quelle riservate esclusivamente al pubblico maschile. Ma la moda  da uomo non si fermerebbe qui: anche un quotidiano come il New York Times negli ultimi giorni ha sottolineato come le versioni maschili di prodotti tipicamente femminili stiano spopolando: dal “manscara” al posto del mascara per le ciglia, al “guyliner” al posto dell'eyeliner nel trucco, ma anche – passione tutta giapponese – i “guylashes”ovvero le extension per ciglia corte maschili.

Per coprire le gambe invece, la passione parte anche dalle idee degli stilisti europei. Come quelle del re italiano Emilio Cavallini, lo stilista di calze forse più conosciuto nel settore dell'intimo, che dall'alto dei suoi 4 milioni di paia di collant venduti in un anno in tutto il mondo, solo pochi giorni fa dichiarava alla Bibbia del fashion americano Women's wear daily che il futuro della calza lunga è maschio. Argomentando, attraverso la voce del suo vicepresidente Francesco Cavallini: “Abbiamo scoperto che in Rete c'è una comunità incredibile di patiti dei collant da uomo”. E soprattutto, ricorda lo stilista come nello shop della casa di moda aperto solo online, da qualche tempo si noti un curioso picco di richieste di taglie grandi comprate direttamente da uomini. Non certo, sostengono al marketing, per regalarle a una fidanzata un po' abbondante.

La moda della calzamaglia arriva da lontano, prima di diventare il trend del momento: dal nylon color verde indossato da Peter Pan e Robin Hood, passando per quelle dei super eroi della Marvel, tutti i grandi personaggi d'azione hanno indossato almeno una volta un collant, con o senza piedi. A dimostrazione che la comodità dell'indumento, la capacità di coprire senza costringere, può essere apprezzata da entrambe i sessi. D'altronde, uno dei siti più conosciuti che vende online calzamaglie per uomini, Legwear4men, ricorda: “Anche gli uomini hanno le gambe!”. Il grande cinema ha amato e usato la calza lunga maschile soprattutto per il camouflage: chi ricorda Jack Lemmon e Tony Curtis in “A qualcuno piace caldo” nella versione in nylon velato per esempio? Senza scordare il passato. Ovvero i secoli in cui la calzamaglia era la base dell'abbigliamento per l'uomo, dal Medioevo in avanti, anche se i tessuti erano pesanti, i colori sgargianti e la gamba maschile, a seconda di ciò che indossava, raccontava anche lo status sociale della persona. In Europa, fu poi il periodo della Rivoluzione industriale, a partire da Francia e Gran Bretagna, a cambiare la moda e far coprire polpaccio e ginocchio dell'uomo dal pantalone, indossandovi sotto, poi, la calza al ginocchio.

Eppure negli ultimi anni, e in particolare nelle passate stagioni, il collant da uomo è diventato un vezzo di moda ambito. Molti siti dispensano consigli su come indossare con disinvoltura la microfibra colorata “sotto”. Per esempio il guru ungherese Chan Kraemer, impegnato a informare e consigliare i modelli migliori, e fautore di una campagna online per la parità di accesso alla calza lunga, non importa quale sia il sesso. Proprio sul suo sito si trova anche un tutorial per maschi per imparare a indossar il mantyhose senza tirare un filo, e farla aderire perfettamente al corpo. Il sito di moda Racked.com invece ha proposto di votare come chiamare questa nuova moda, con 5 nomi in lizza per il collant da uomo, a partire da “mantyhose”. Le altre proposte: “brosiery”, una lingerie versione macho, “guylons” per giocare sul tema nylon al maschile, “he-tards” semplicemente dedicato a “lui”, “beau-hose”, con un tocco francese, quello del “bello”.