di Camilla Sernagiotto

C’è chi ce l’ha segnato in agenda tra una pedicure e una messa in piega e chi invece lo considera una vera e propria missione di vita.

Si tratta del volontariato, che da sempre riesce a riunire i nomi più importanti dello Star System.

E se qualcuno lo fa per pubblicità o perché è d’obbligo, non importa: sia che lo si faccia bene sia che lo si faccia male, l’importante è che lo si faccia (tanto per storpiare la celebre perla di saggezza firmata Oscar Wilde…)

L’ultimo della lista di Very Important Person che si immolano per una buona causa è George Clooney, che nei giorni scorsi ha fatto il giro di tutte le prime pagine dei quotidiani e dei tabloid ammanettato nel bel mezzo di un sit-in di protesta contro il presidente del Sudan e la sua "campagna di morte" in corso nel Paese africano.

Ma fortunatamente non si tratta di una mosca bianca che svolazza a Hollywood, anzi: da Sarah Jessica Parker a Julia Roberts, da Alec Baldwin ad Annie Lennox, non c’è V.I.P. degno di questo acronimo che non si sia buttato a pesce nella beneficenza con la “B” maiuscola.

Si va dalla bella e buona Charlize Theron, impegnatissima sul fronte human rights, alla paladina dei diritti umani Angelina Jolie, che oltre ad adottare tantissimi bambini meno fortunati e a costruire interi villaggi in Africa (seguendo le orme della cantante Madonna) è stata insignita del titolo di Ambasciatrice di Buona Volontà dalle Nazioni Unite.

Non mancano all’appello nemmeno la filantropa Oprah Winfrey, famosa per le sue donazioni milionarie, l’attrice Mira Sorvino, che si batte da anni a favore di Save the Children, e la cantante Beyonce Knowles, che tra concerti benefici e volontariato ha l’agenda piena zeppa di impegni umanitari.

Eppure non solo il gentil sesso si dimostra gentile nel vero senso del termine: anche gli ometti si danno un gran da fare per difendere i bambini, i malati, i poveri e la pace in generale, parola di Elton John (nelle fila di Amnesty International da anni) e Richard Gere (impegnatissimo a favore del popolo tibetano).

E se si tratta di mera pubblicità e di una moda, amen! L’importante è che non sia una moda passeggera ma così duratura da coniare un nuovo slogan pacifista.

Mettete dei V.I.P. nei vostri cannoni.