di Camilla Sernagiotto

È la femme fatale nata durante la Seconda Guerra Mondiale, la Sex Bomb che venne alla luce contemporaneamente a quella atomica.

Si tratta della Pin-Up, la bambolona sexy che ha specificati nella carta d’identità i seguenti segni particolari: corpo mozzafiato, curve da capogiro, bellezza statuaria e lingerie provocante.

A distanza di settant’anni, quella donna che fece innamorare generazioni intere di nonni e bisnonni fa ancora palpitare parecchi cuori, a giudicare dal suo successo intramontabile: dal Burlesque tanto in voga (che ha portato all’evoluzione ancora più sensuale della “Pin-Up alla Dita Von Teese”) fino ad arrivare al fenomeno Suicide Girls, comunità virtuale di Pin-Up 2.0 con frangetta e tatuaggi dappertutto, quel provocante modello di femminilità detta ancora legge nell’immaginario maschile.

E a ritrarre abilmente quel modello è proprio un obiettivo virile, quello di Simone Romeo: classe 1975 e classe da vendere, visti i suoi scatti eleganti in cui un’alchimia tra erotismo e ironia si fonde con una raffinatezza che merita un plauso, il fotografo milanese ha trovato in lei, nella Pin-Up, l’ispiratrice perfetta per la propria poesia d’immagini.

Ma più che rime baciate, nel caso delle poesie firmate Simone Romeo verrebbe voglia di baciare le fotografie: da Marta a Kim, da Stefania a Miele fino ad arrivare alla più peperina di tutte, la “di nome e di fatto” Lady Diabolica, l’universo creato dall’occhio del fotografo è la quintessenza della sensualità.
Le sue femmine fatali sono le protagoniste del book Delicious Pin-Up, vera e propria leccornia per i cultori del genere.

Edito in tiratura limitata di mille copie, è il nuovo capolavoro dell’erotismo chic fatto di tante Giuliette eccitanti per cui qualsiasi Romeo perderebbe la testa.

In primis, Simone Romeo.