di Marco Agustoni

Si chiama Muggle Quidditch e, tradotto in italiano, potrebbe chiamarsi Quidditch da babbani. È la versione per esseri umani dello sport reso celebre dai film e libri di Harry Potter: i babbani infatti, nella saga creata da J.K. Rowling, sono coloro che non possiedono poteri magici. E visto che dalle nostre parti la stregoneria è fuori discussione, gli inventori di questa disciplina si sono dovuti accontentare di riadattarla alle “noiose” leggi della fisica.

Il risultato? Su BuzzFeed lo definiscono un mix tra “basket, rugby, pallamano e un gran casino”, con una buona componente di contatto fisico, tanto che graffi e lividi sarebbero all’ordine del giorno. Per giocare, servono due squadre da sette partecipanti, un pallone da pallavolo sgonfio, tre palle ginniche e tre cerchi (spesso e volentieri degli hula hop) per parte a fare da porte. Oh, certo, e anche una pallina da tennis a fare le veci del boccino d’oro.

Una cosa è sicura: nel Muggle Quidditch non si vola. Ma le scope ci sono comunque: ogni giocatore deve tenere la propria tra le gambe. Va bene, la versione originale è tutta un’altra cosa (qui trovate una dimostrazione). Ma non pensate che si tratti di uno sport per sciroccati o per soli fanatici di Harry Potter. Il Muggle Quidditch, infatti, è già organizzato in una lega internazionale ed esiste addirittura un Campionato Mondiale che si gioca ogni anno.

Se non siete ancora convinti, qui potete trovare un interessante documentario sul fenomeno. Altrimenti, è sufficiente inserire su Youtube la chiave di ricerca Muggle Quidditch per trovare numerosi video dimostrativi. Che aspettate? Imbracciate la scopa e buttatevi nella mischia!