di Eva Perasso

Quanto sareste disposti a pagare se, dopo una brutta arrabbiatura con il capo, o una litigata con la compagna, vi fosse concesso di spaccare tutto quel che trovate intorno a voi, senza pentirvene amaramente? Parliamo proprio di far volare tutto: piatti, vasi e cornici preziosi della lista nozze, oppure la stampante che non funziona, il monitor del pc e la sedia con le rotelline difettose della vostra scrivania. Tutto a pezzi: a colpi di mazza magari, oppure preso a pedate, e insieme sbraitando, urlando improperi contro il motivo della vostra rabbia, gesticolando impuniti e certi di non essere visti.

Meglio dell’analista? - Non è solo un sogno liberatorio, ma una proposta reale: è la prima stanza “spacco tutto” al mondo. Un luogo ricreato ad hoc dove poter dare libero sfogo alla propria aggressività, pagando anche meno di quanto potrebbe costare una seduta dall’analista, come dicono scherzosamente gli imprenditori americani che hanno dato vita a questo nuovo servizio. Da 25 dollari in su, basta concordare i propri bisogni e una squadra di tecnici si mette in moto per dare sollievo al proprio bisogno.

Stanza della rabbia - Per spaccare tutto impuniti, però, per ora bisogna andare fino a Dallas: qui ha sede infatti “Anger Room”, una location dove giorno per giorno e a seconda delle esigenze dei clienti vengono ricreati ambienti professionali o familiari, in cui l’avventore rabbioso può muoversi libero di fare a pezzi tutto quel che trova. L’ha ideata Donna Alexander, trentenne texana che ha iniziato già nel 2008 a offrire un servizio simile nel garage di casa sua. E come ogni storia di business geniali nati nel garage di una casa americana, anche Angry Room ha ricevuto ora fondi e spazi per crescere e si è trasferito in un capannone dove ha spazio a disposizione per ogni richiesta.

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Manichini punching ball - Per ricreare i vari ambienti, i ragazzi che lavorano alla Angry Room fanno incetta di materiali nelle dispense e nei box degli amici, facendosi aiutare dal passaparola e da chi ha bisogno di liberarsi di cose vecchie. Sono molto richiesti anche i manichini, cui viene applicata spesso la foto della persona incriminata: spesso la rabbia inespressa ha bisogno di un fantoccio dalle fattezze umane, a cui urlare quello che non piace. I prezzi cambiano molto a seconda del tempo richiesto: si parte dai 5 minuti del programma “I need a break” per 25 dollari fino all’impegnativo “Total demolition”, 25 minuti per 75 dollari. Ma come anche Alexandra dichiara, nessuno regge fino a 25 minuti di distruzione. Ci si stanca molto prima. Per i bisogni più urgenti, si può anche telefonare e usufruire del servizio in giornata, per sfogare la rabbia quando ancora è calda: Angry Room in questo caso aggiunge un  piccolo sovrapprezzo.

I will survive - La stanza della rabbia propone anche la scelta delle “armi” da usare: vanno per la maggiore le mazze da baseball, funzionali e comode da impugnare, ma qualcuno avrebbe chiesto anche machete e piccozze. Sono gli interventi a mani libere, quelli che danno più soddisfazione. E comunque, i desideri troppo violenti e distruttivi non vengono esauditi. A coronare l’esperienza liberatoria, c’è anche la scelta della colonna sonora giusta. Vanno forte i rapper, in particolare Eminem, mentre (soprattutto per le signore) è un must “I will survive” di Gloria Gaynor.

Mamme e impiegati - Ma chi è il cliente tipo? Metà donne e metà uomini, si recano alla Angry Room per motivi diversi. Le donne lo frequentano soprattutto per sfogare problemi relazionali, e chiedono spesso il manichino per sfogarsi su un obiettivo umano. Ma ci sono anche tante mamme che si regalano 5 minuti alla fine di una giornata stancante con i piccoli. Gli uomini vanno invece a sfogare rabbie lavorative: si tratta soprattutto di impiegati, a livelli medio-alti, ma anche liberi professionisti. E a giudicare dalla loro furia distruttiva, 5 minuti di sfogo prima di tornare a casa sembrano il più bel regalo da fare a se stessi e alle loro famiglie.

Un cliente distrugge tutto con la mazza da baseball