Due romanzi racchiusi in un solo libro, un giallo e un thriller pieni di suspense con due protagoniste diverse ma caratterizzate dalla stessa goffaggine e sfortuna amorosa alla Bridget Jones.

Una fa la vigilantes in un supermercato di provincia dove improvvisamente compare un cadavere tra i surgelati, l’altra è una centralinista del “Chiedi tutto 24 ore su 24”, call center atipico disponibile a qualsiasi richiesta.

Un libro che in realtà sono due in uno: doppia copertina, una per romanzo; finisci una storia, capovolgi il libro e incominci l'altra.
Si tratta di “Circuito chiuso/Annales” di Camilla Sernagiotto (Fazi Editore), un libro che rispetta due formati attualissimi: il formato-valigia, azzeccatissimo in odore di crema solare da spalmare in spiaggia, e quello anti-crisi della formula “Leggi 2, Paghi 1”.

Ecco uno stralcio in anteprima di “Annales”.
In libreria dall’8 giugno.



«Chiedi Tutto 24 ore su 24, buongiorno. Sono Anna, come posso aiutarla?».
«Salve, vorrei sapere se bere un flacone di profumo può far ricadere nell’alcolismo. Potrebbe controllare, per favore?».

Non ho ancora preso il caffè, sono sveglia da meno di quaranta minuti e questa non è proprio la telefonata con cui pensavo di cominciare la giornata.
Bere del profumo... ma come può venirti in mente?
Profumo e alcolismo...
Bere profumo, alcolizzati...
Ingoiare profumo, alcolista... aspetta un po’... trovato!

«Sì signore, può far ricadere nell’alcolismo».
«Ne è sicura?».
«Certo. Grazie per aver chiamato Chiedi Tutto 24 ore su 24. Le auguriamo una buona giornata».
Non so come ci sono finita in questo posto, so solo che quando dico che lavoro faccio tutti impazziscono, mi fanno mille domande: ma com’è, come non è, chi ti chiama, qual è la domanda più frequente?
Volete sapere qual è la domanda più frequente?
Quando dai il calcio allo sgabello quanto ci impieghi a perdere i sensi?
Oppure: il taglio deve essere orizzontale o verticale?
Tu devi rispondere, sei pagata per farlo, non per fare domande o per improvvisarti psicologa.
«Dai due ai sette minuti se il collo non si spezza subito, signora».
«Verticale, dalla mano in direzione del gomito, tagliando tutta la zona del polso».
«La ringraziamo per aver scelto Chiedi Tutto 24 ore su 24 e le auguriamo una buona giornata».
Poi capitano anche le telefonate divertenti.
Tra le cose che più ci emozionano qui in redazione ci sono le chiamate durante gli esami o i compiti in classe.
Capisci che si tratta di una di quelle non appena dall’altro capo del telefono dicono «buongiorno», perché lo sussurrano con una voce talmente flebile che chi ha preso la chiamata deve alzare il volume della cuffia al massimo.
Dei compiti in classe delle medie e delle superiori non è che ce ne freghi un granché, ma facciamo comunque il nostro lavoro, che quasi sempre è:

«Tramaglino e Mondella».
«A= π·ab».
«Liguri, Marittime, Cozie, Graie, Pennine, Lepontine, Retiche, Prealpi Lombarde, Orobie, Noriche, Pusteresi, Dolomiti, Carniche, Giulie e Prealpi Trivenete».
«Take/took/taken».
«Entropia».
«Eugenio Montale».
«Res, rei, rei, rem, res, re; res, rerum, rebus, res, res, rebus».

Gli esami di maturità, invece, ci piacciono un sacco.
Il giorno prima dello scritto, in redazione non si parla d’altro e a volte ci portiamo avanti con il lavoro dell’indomani, cercando gli autori più gettonati per il tema e le domande tipiche della terza prova.
La mattina del tema è un continuo squillare di telefoni e l’anno in cui è uscito Cesare Pavese c’era da diventare matti.
Con tutta la letteratura che gli italiani hanno prodotto nei secoli, andare a pescare Cesare Pavese è stato proprio un colpo basso.


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Tratto da: Circuito chiuso/Annales di Camilla Sernagiotto, Fazi Editore (pp.334, euro 12,00)