di Linda Avolio


La Sfida delle 100 Cose: come mi sono liberato di quasi tutto, ho ricostruito la mia vita e mi sono riappropriato della mia anima

Titolo e “sottotitolo” del libro di Dave Bruno – imprenditore californiano che dal 2008 ha deciso di cambiare drasticamente il suo stile di vita – sono piuttosto chiari: si può vivere con meno oggetti, ma soprattutto si può vivere meglio anche con la metà o un terzo degli oggetti che possediamo.
Cosa che, soprattutto in anni come questi, che non sono propriamente floridi, potrebbe rivelarsi un ottimo piano di battaglia contro la crisi.

Certo, la sfida di Dave Bruno non nasce dall’esigenza di spendere meno o dall’obbligo di vivere spartanamente, piuttosto dal desiderio di imparare a non farsi possedere dagli oggetti e dalla voglia di gustare la vita senza filtri e senza limitazioni materiali.

Correva l’anno 2008 quando il nostro eroe ebbe l’illuminazione: casa sua, e di conseguenza la sua intera esistenza, era sommersa dagli oggetti, molti dei quali comprati e mai usati.
Dopo mesi di tormento interiore, Dave Bruno giunse alla fatidica decisione: era ora di mettere ordine nella sua vita, letteralmente. Via il superfluo e il (quasi) mai usato, via doppioni e cose in più.
Pulendo e svuotando il suo garage, l’imprendi-autore decise di rendere la sfida ancora più difficile: per un anno intero avrebbe vissuto con al massimo cento oggetti, non uno di più.

In barba agli accumulatori e alle vittime del consumismo, Dave Bruno si è fatto portavoce di una nuova generazione di minimalisti "intelligenti". Nessuna spinta all’ascetismo e nessuna lotta contro le multinazionali: le regole a cui si è attenuto l’autore del libro/manuale alla fine appaiono per quello che sono, ovvero degli utilissimi consigli dettati da buonsenso.

Certo, nonostante alcuni trucchetti – per esempio libri e biancheria intima vengono considerati come gruppo,  mentre gli oggetti ad uso e consumo della famiglia e dunque non direttamente personali non sono inclusi nell’elenco delle 100 cose da tenere – la sfida lanciata da Dave Bruno non è per tutti.
Ma senza dubbio è un ottimo modo per ripulire, riorganizzare, semplificare e alleggerire non solo la propria casa, ma anche la propria vita.

E in fondo l’avvicinarsi dell’estate e delle ferie può essere un ottimo banco di prova: la sfida del viaggio con un’unica valigia di taglia media. Dave Bruno dovrebbe farci un pensierino per il suo prossimo libro.