di Eva Perasso

Tutti a bordo, finalmente, per il volo delle vacanze? Attenti, però, i guai e le seccature potrebbero iniziare proprio lì, nello spazio angusto delle poltroncine l'una attaccata all'altra dell'aereo che ci porterà a destinazione. Perché il passeggero dietro o a fianco potrebbe nascondere uno di quei fastidi insopportabili che rovinano l'inizio del nostro viaggio. Non parliamo di guasti tecnici o di turbolenze in volo, bensì della mise e delle caratteristiche del nostro vicino di posto, variabile impazzita difficile da prevedere, in fase di check-in e di scelta della poltrona.

La top ten - Ma cosa dà più fastidio ai viaggiatori che volano da una parte all'altra del mondo? Al primo posto di questa strana classifica si trova un classico: quello slip troppo calato, la cintura un po' molla e quel pezzettino di pelle tra la schiena e la natica che esce un po' oltre il consentito. Ma se il dispetto più grande per i compagni di viaggio risiede nel fondoschiena en plein air (lo ha votato il 2% dei 2700 intervistati provenienti da tutto il mondo), i passeggeri hanno trovato almeno 10 buoni motivi per essere infastiditi dai vicini di seggiola. Al secondo posto infatti, sempre secondo la classifica stilata dal portale internet inglese di comparazione voli Skyscanner, si collocherebbe l'alone di sudore sotto le ascelle (22% di voti), mentre al terzo si trovano le pance che fanno capolino da magliette troppo strizzate, di uomo o donna, generose e rigonfie di birra o dalla muscolatura ben definita, questo poco importa (il fastidio è stato votato dal 18%).

Seni procaci - Il problema del corpo un po' troppo scoperto del vicino di viaggio è un classico dei tempi estivi, e non infastidisce solo chi siede accanto a noi: solo due settimane fa il personale della Southwest Airlines aveva chiesto a una passeggera pronta all'imbarco sul volo tra Las Vegas e New York di coprire il seno prorompente un po' troppo visibile sotto al vestitino prima di salire a bordo. La signora, senza ascoltare il personale, decise di imbarcarsi ugualmente mantenendo lo stesso abbigliamento e il personale fu anche costretto a chiederle scusa. In effetti, proprio il seno prorompente e strizzato in vestiti troppo stretti compare al sesto posto nella hit dell'abbigliamento fastidioso (4% di voti) subito dopo le t-shirt dai disegni e loghi offensivi (quarto posto con il 12% di voti) e i temibili sandali con calzino bianco alla “tedesca” (9%).

Dai gioielli alle infradito
– A chiudere questa strana classifica, altri particolari degni di seccatura per i più intransigenti: al settimo posto si colloca il petto maschile villoso che esce, impertinente, da una camicia sbottonata o da una canotta troppo scollata (darebbe fastidio al 2% degli intervistati). All'ottavo posto invece, le chincaglierie delle signore ingioiellate, che suonano a ogni movimento: bracciali, collane, vere o fasulle, vistose e sbatacchianti non piacciono al 2%. Chiudono la top ten, in nona posizione le magliette delle squadre di calcio, strana scelta che, forse per motivi di fede sportiva, non viene sopportata dall'1% dei passeggeri, e in decima posizione le infradito (il no arriva dallo 0,5% dei votanti), scarpa da spiaggia già bandita, in passato, da uffici e scuole, e ora condannata anche sopra le nuvole.