di Floriana Ferrando

La crisi economica non guarda in faccia nessuno. Nemmeno i supereroi. Il fotografo argentino Nicolas Silberfaden si è divertito ad immortalare gli eroi dei fumetti e le icone dello spettacolo come non si erano mai viste prima, cogliendo il loro lato più triste ed affranto.

Il progetto, intitolato “Impersonators”, coinvolge una serie di imitatori e sosia di celebrità e personaggi dei cartoni animati e dei fumetti che, dopo avere perso il lavoro, provano a guadagnarsi da vivere facendosi fotografare dai turisti sui marciapiedi di Los Angeles. Da Batman a Indiana Jones, dalla sirenetta Ariel a Catwoman, non manca proprio nessuno. L’intento dell’artista, che ha chiesto ai suoi modelli per un giorno di “manifestare sentimenti di tristezza vera e propria”, è quello di dare un volto inedito alla crisi economica e sociale che sta devastando gli Stati Uniti (e non solo).

Così ecco che i muscoli ultra pompati di Superman perdono tutto il loro fascino se chi li sfoggia mostra occhi lucidi e sguardo disperato. Come anche Batman, a cui non basta la caratteristica maschera sul volto per nascondere quella smorfia di tristezza che il sosia non riesce a contenere. Che ne è stato, invece, della grinta che da sempre contraddistingue le imprese del mitico Rambo? Di lui rimane solo la tradizionale bandana sulla fronte e qualche ferita di combattimento, ma quell’aria sconsolata proprio non gli si addice.

Insomma, nella versione del fotografo argentino i supereroi perdono del tutto quell’aura di invincibilità che da sempre li accompagna, mostrando un lato più umano, come a dire: nessuno è infallibile e anche i miti piangono. Proprio come spiega lo stesso artista: "Il risultato è una cupa e suggestiva immagine che contraddice la natura iconica di forza e di rettitudine morale tipica dei supereroi americani e delle celebrità”. L’artista è senza dubbio riuscito nell’intento, basta dare un’occhiata alla bella Marilyn Monroe, qui rappresentata con il volto sfigurato dal pianto e il trucco ormai sciolto. O allo spericolato Indiana Jones, che qui pare più un senza tetto che un archeologo sprezzante del pericolo. Piuttosto sconvolgente anche il ritratto di Elvis, a cui non bastano un po’ di brillantina sui capelli e le paillettes sulla giacca per fare rivivere il mito senza tempo, qui trasandato come non si era mai visto prima.

A conferire al progetto Impersonators (visibile sul sito dell’artista) un’ulteriore vena di drammaticità è il contrasto fra i colori vivaci che fanno da sfondo alle foto e l’espressione infelice della persona che sta dentro al costume. Prendiamo Biancaneve: se il suo broncio non fosse circondato da quei colori sgargianti, forse non apparirebbe così angosciante. Chissà se il Principe Azzurro sarebbe disposto a baciarla anche in queste condizioni…