di Camilla Sernagiotto

Nemmeno il più sordo animo artistico potrebbe dire di non essersi emozionato, neppure colui la cui frase tipica pronunciata random in un museo d’arte contemporanea è “potrei farlo anch’io” riuscirebbe a denigrare questo capolavoro.

Si tratta dell’opera di video-arte firmata da Katerina Jebb, artista inglese che come musa ispiratrice ha niente popò di meno che Kylie Minogue.
E non solo come musa, ma anche come soggetto della sua arte.

Stiamo parlando di Simulacrum & Hyperbole, Series 1, primo capitolo di una vera e propria saga videoartistica che ha come protagonista la bella Pop Star.
Diretta dalla Jebb (che ha voluto creare questo cortometraggio destinato al palinsesto del suo immaginario canale televisivo Lucid TV Paris), la Venere del Pop si conferma tale, forse superando se stessa.

Bastano pochissimi secondi (per l’esattezza 38, se si conta il tempo in cui è inquadrata) di piano sequenza in bianco e nero per far sciogliere qualsiasi cultore del bello con la B maiuscola.
Perché qui di maiuscolo non c’è solo la bellezza in generale, ma compare proprio il side più amato di Kylie, quel lato B che Katerina Jebb ci serve non su un piatto d’argento, ma addirittura d’oro: calata in un’elegantissima veste candida (che ricorda un po’ la mise della cantante nel videoclip della canzone Flower), la Minogue avanza con leggiadria fino a insinuarsi al centro dell’inquadratura nonché nella mente di chi guarda, dopodiché si accinge a salire le scale non dopo aver guardato in camera e ammiccato allo spettatore.

Ma non è tutto, ovviamente.

Il bello deve ancora arrivare e lo fa non appena la diva che si divincola tra getti d’aria alla Marilyn Monroe con tanto di vestitino bianco svolazzante mostra la schiena, o meglio: il fondo schiena!

Dio benedica quel sarto che ha disegnato e poi confezionato l’abito il cui spacco sulla schiena scende all’inverosimile, non lasciando nulla all’immaginazione.

E se qualcuno si stesse chiedendo: “Ma questa sarebbe arte?”, la risposta sta nel video qui sotto.
Ed è sì.