di Eva Perasso

Novembre è il mese dell’autunno inoltrato, di caldarroste e prime nevi, ma da qualche anno è anche il mese… in cui ci si fanno crescere i baffi. In inglese Movember, da una contrazione tra moustache, il baffo appunto, e november, il mese in corso, è un progetto che per una volta vede gli uomini protagonisti, e lo fa per una buona causa. Movember invita infatti a curare e far crescere la folta peluria tra labbra e narici, per 30 giorni interi, e sensibilizzare chi ci sta intorno a donare fondi per supportare la campagna di prevenzione e informazione sul cancro alla prostata e tutte le problematiche legate alla salute maschile. Trattandosi di temi sommersi e poco affrontati in pubblico, chi si iscrive al progetto diventa poi una sorta di cartellone vivente e parlante per un mese intero, aiutando a diffondere messaggi e raccogliere fondi per la ricerca. Una sorta di nastro, come quello rosa usato per i fondi per il cancro al seno, o quello rosso per l’Aids, o quello nero in segno di lutto… questa volta però vivente.

Profili baffuti.
Per partecipare occorreva, innanzitutto, radersi perfettamente. E fotografarsi il 1 novembre belli imberbi, per iscriversi, con prova fotografica, al sito dell’iniziativa e creare il proprio “Mo Space” (questo l’esempio di un utente italiano), il profilo personale da cui incitare gli altri a collaborare, dove caricare le foto prova della crescita dei baffi, controllare lo stato delle donazioni e così via. Un singolo può poi essere iscritto a una squadra (sono frequenti gruppi di amici, ma anche squadre sportive, società, aziende) e insieme al suo team contribuire a innalzare il livello di donazioni del proprio Paese. Dopo la nascita in Australia nel 2003 e la prima esperienza di mese dei baffi, alla decima edizione i Paesi partecipanti coprono quasi il mondo intero. Vi sono organizzazioni ufficiali a supporto dell’iniziativa, e campagne di promozione sui circuiti nazionali dagli Stati Uniti all’Europa, mentre in altri Paesi, come l’Italia, l’organizzazione è delegata all’iniziativa privata.

Hall of fame. In Italia, un gruppo di volontari anima il gruppo su Facebook e dà consigli su come partecipare. Esistono già comunque i parziali della raccolta, Paese per Paese, ancora bassi trattandosi solo di inizio mese: all’8 novembre l’Italia aveva raccolto 350 euro. Per donare non è necessario partecipare, anzi anche le donne (chiamate amichevolmente le Mo Sista, sorelline dei mustacchi) sono parte integrante dell’organizzazione e si battono per promuoverne la diffusione. E a fine mese, oltre a rendere noti i fondi raccolti, i partecipanti concorreranno tutti grazie alla documentazione fotografica pubblicata sui singoli profili, all’elezione del Baffo dell’anno, l’International Man of Movember, che entra a tutto diritto nella Hall of Fame internazionale. Oltre, ovviamente, a singoli concorsi e riconoscimenti nazionali: in Italia per esempio è stato organizzato un evento a Treviso per il 1 dicembre. Intanto, in attesa del vincitore, sul sito è un proliferare di consigli su come curare il baffo, che stile seguire, con tanto di esilaranti video tutorial per i meno esperti.