di Eva Perasso

21 dicembre 2012, secondo il calendario Maya data della fine del mondo. O meglio, giorno in cui tutto potrebbe accadere: con la pronosticata inversione del campo magnetico terrestre, nulla potrebbe essere più come prima. E mentre da molti mesi chi può (e ci crede) ha organizzato un rifugio in cui attendere uno degli scenari apocalittici immaginati, pensando a salvarsi dall’irreparabile, magari in uno dei luoghi segnalati come più sicuri, anche l’industria del turismo dice la sua e propone, nemmeno a dirlo, i last minute per gli indecisi che a meno di un mese di distanza non hanno ancora scelto cosa fare quel giorno.

Dal gioco agli sport estremi - Si passa dalle ultime giocate in uno dei casinò più stupefacenti del mondo a Las Vegas come il lussuoso Bellagio al silenzio del mare e degli atolli cristallini del Pacifico da cartolina, come i bungalow e la spiaggia privata del Le Méridien di Bora Bora. Ma si può anche mettere alla prova il proprio coraggio con uno sport estremo come l’eliski tra le montagne canadesi (una location su tutte: Whistler) o ancora, fare qualcosa da molti considerato altrettanto estremo: sposarsi, in uno dei santuari in cui tutto avviene in pochi minuti, come accade a Maastricht al Kruisherenhotel, ex chiesa oggi sconsacrata.

10 cose da fare... prima di morire
- Se davvero il mondo finirà, o verrà sconvolto nel suo equilibrio attuale, ci sono almeno dieci avventure diverse da poter affrontare per vivere le ultime ore del mondo così come lo conosciamo. Un po’ come avviene nel famoso manuale “101 cose da fare prima di morire”, il sito di comparazione prezzi hotel Trivago.it propone una carrellata di opzioni per passare felici i giorni prima del Natale, a fare qualcosa di unico e forse, chissà, irripetibile. Anche perché, chi avesse pensato di recarsi in Francia al picco Bugarach, monte ritenuto indenne da ogni sciagura, sappia che da qualche giorno la montagna è stata chiusa al pubblico per preservarne l’integrità.

Sulle orme del Graal - Meglio dunque sbizzarrirsi con la fantasia: per esempio andando alla ricerca del Sacro Graal a Rennes-le-Chateau, dove, proprio vicino al picco oggi irraggiungibile, molti grandi andarono a cercare conforto e risposte ai grandi misteri, Hitler incluso. Ma se la salvezza resta l’ansia più grande, esistono hotel dotati di bunker anti-atomici in cui andare a soggiornare, magari nel lusso, come quello di Praga a 5 stelle situato nei fondi di uno storico palazzo del centro.

Tra cucina e lusso estremo - E i piaceri della carne e del palato? Ci sono anche loro nella top ten delle alternative per attendere la profezia dei Maya: per esempio con una cena al ristorante La Pergola di Roma, 3 stelle Michelin e un’atmosfera unica. Oppure il lusso di una notte nella suite più cara al mondo, la Royal Penthouse del Président Wilson di Ginevra, con 12 camere da letto, palestra, biliardo e un terrazzo immenso con vista che ha già stregato Clinton e Blair in passato. Per non scordare il romanticismo, e magari una notte piccante: la proposta di Parigi e delle sue strutture per coppie è un must da non sottovalutare.

Al centro della profezia - Restano i san Tommaso, che, non contenti, vorranno andare a provare direttamente sul luogo il passaggio a una nuova era del calendario Maya: in verità in Messico sono già attesi milioni di visitatori, ma ancora si può provare a cercare una sistemazione nella turistica Tulum, magari all’interno della riserva naturale di Sian Ka’an, patrimonio dell’umanità da oltre 20 anni. E se nulla dovesse cambiare, il 22 dicembre non resterà che tornare a casa, contenti e con un’esperienza in più.