di Camilla Sernagiotto

Non ha ancora spento due decine di candeline, da appena un anno può votare e guidare la macchina, eppure il Curriculum Vitae di Ruggero Pasquarelli è a dir poco chilometrico.

E, sempre rimanendo nell’ambito dei chilometri, quelli da lui percorsi negli ultimi anni sono davvero tanti: prima impegnato sul palcoscenico dell’edizione 2010 di X Factor, poi sul set della serie In Tour di Disney Channel.

Ma non c’è due senza tre. E infatti il giovanissimo Pasquarelli potrebbe già vantare una tessera delle Mille Miglia aeree da quando è entrato a far parte del cast di Violetta, la serie argentina firmata Disney diventata un vero e proprio cult del genere (di cui vedremo i nuovi episodi su Disney Channel a partire dal 3 dicembre).

Ci ha impiegato solo tre settimane a imparare la lingua dopo essere atterrato a Buenos Aires per vestire i panni super trendy di Federico, amichetto della protagonista che, si vocifera, potrebbe ben presto diventare qualcosina di più…

Bello, simpaticissimo, con un’ugola d’oro e un ritmo nel sangue altrettanto aureo, ha tutte le carte in regola per diventare uno dei volti televisivi più conosciuti dei prossimi decenni. Sia in patria sia nel resto del mondo, visto il successo che sta riscuotendo tra le fan argentine e internazionali.

Abbiamo incontrato Ruggero Pasquarelli per farci raccontare la sua esperienza alla corte di Violetta.
E per avere più indiscrezioni e gossip possibili…

La maggiore difficoltà incontrata sul set di "Violetta"?
È stata la lingua. Ho studiato spagnolo per un mese prima di partire, ma andare dall’altra parte del mondo e recitare in un’altra lingua non è così facile. Il risultato, però, è stato molto soddisfacente.

La cosa più divertente sul set di "Violetta"?
Stare con tutti i ragazzi del cast. Si viveva atmosfera magica e al contempo divertentissima. È meraviglioso poter lavorare con ragazzi che condividono le tue stesse passioni e amano cantare, recitare e ballare tanto quanto me.

Che accoglienza hai avuto?
L’accoglienza è stata ottima. Prima di arrivare sul set temevo che non sarebbe stata così buona: tutto il cast era in Argentina, aveva già iniziato a girare da parecchi mesi… Inoltre solitamente il nuovo arrivato non è mai visto di buon occhio, ma non ho fatto in tempo a mettere piede sul set che mi sono dovuto ricredere: mi hanno accolto benissimo, in più ho riunito il gruppo che ultimamente si stava sfaldando. Uscivamo sempre insieme anche dopo le riprese. È stato molto divertente.

Quali emozioni hai provato quando ti è stato proposto di entrare nel cast?
Mi trovavo sul set di “In Tour 2”, un’altra sit-com di Disney Channel. Appena me l’hanno proposto, ho colto l’occasione al volo, anche perché sono cose che ti capitano una volta nella vita. Sono esploso di gioia! L’idea d’imparare un’altra lingua, uscire dall’Europa e non per andare in un posto qualunque, ma nella terra di Maradona…

Raccontaci qualcosa di Federico, il tuo personaggio.
Federico è un po’ Ruggero: allegro, sveglio, suona il pianoforte, la chitarra, ama cantare e ballare. Ci proverà con qualche ragazza, anche se non posso proprio dirvi con chi. È simpatico, va d’accordo con tutti (o quasi). Mi sono trovato perfettamente calato nel personaggio. Diciamo che non ho dovuto sforzarmi recitando, perché Federico è molto simile ha ciò che è Ruggero tutti i giorni.

È nato qualche amore al di fuori del copione sul set di “Violetta”?
Per adesso no, ma tutto è possibile nella vita…

Cosa hai imparato dall'esperienza fatta a X Factor?
Sicuramente l’esperienza di X Factor, insieme a quella di Violetta, è stata la più intensa e importante perché mi ha aperto le porte a tante incredibili situazioni.
Grazie a X Factor sto facendo quello che più amo. Non lo chiamo ancora lavoro, piuttosto stage, ma spero che prima o poi si trasformi nella mia professione.
Quella di X Factor è stata un’esperienza davvero fantastica che mi ha sbloccato e reso più sicuro. Inoltre vivendo per mesi nella casa, mi sono disintossicato dalla televisione, dal cellulare, dai Social Network… Ha avuto tanti lati positivi.

Preferisci recitare, ballare oppure suonare?
In questo momento non saprei dare una risposta. Vorrei unire le tre cose, recitare, suonare e ballare assieme. Anche presentare mi piace molto. Vorrei diventare un artista completo che riesce a coniugare tutti questi aspetti.

Qual è il cantante o la band che ti ha maggiormente influenzato nella tua formazione musicale?
Bruno Mars, i Maroon Five, ma ultimamente ascolto anche i One Direction per tenermi aggiornato sulle novità e sulla musica del momento. Uno dei miei idoli è Michael Bublé e devo ringraziare l’esperienza di “Violetta” perché, mentre stavamo girando un episodio, negli studi di fianco c’era la moglie di Bublé e poi è arrivato pure lui. Incontrarlo è stata una delle emozioni più grandi mai provate.

Progetti futuri?
Sto collaborando per un disco di inediti con il maestro Adriano Pennino (arrangiatore di Gino Paoli e Pino Daniele, autore di diversi brani per la Disney tra cui alcuni di High School Musical 2 e 3 e autore di canzoni di successo come Girasole di Giorgia, Ragazza di periferia di Anna Tatangelo e Giorni di Gigi D’Alessio, ndr). Abbiamo già dieci canzoni pronte e siamo in fase di pre-produzione. Stiamo aspettando di fare uscire l’album al momento giusto, sicuramente nel 2013.