C'è una conquista nell'ambito del fumetto che può essere tranquillamente celebrata. E' quella della web comic "Davvero" di Paola Barbato che si avvia a sbarcare in tutte le edicole italiane. Un risultato quasi eccezionale se si pensa che il fumetto è stato ideato e pensato come un progetto free, senza finanziatori ma a cui decidono di aderire disegnatori e coloristi, emergenti e non.

Inizialmente Davvero viene pubblicato una volta a settimana, con un episodio di sei tavole, sul sito www.davvero.org. Grazie all'immediato successo, gli episodi diventano due a settimana e raggiungono punte di 10.000 visitatori unici. A un anno dal primo episodio online, Davvero cambia forma, sospende la presenza sul web si trasferisce sulla carta stampata, confermando il successo di un prodotto che, finora, in Italia non aveva mercato.

Davvero nasce da un'idea di Paola Barbato, sceneggiatrice della Sergio Bonelli Editore (Dylan Dog, Romanzi a fumetti, Le Storie) e autrice di casa Rizzoli, che ha voluto creare un prodotto che mutuasse la tradizione dei manga per ragazze. Un racconto che si impernia sul personaggio di Martina Ferrari, diciannovenne bresciana, studentessa universitaria noiosa e annoiata, viziata e priva in maniera desolante di ogni prospettiva o ambizione. Il padre, solido imprenditore tutto casa e lavoro, nel tentativo di scuoterla, le impone un aut aut: o si dà una regolata oppure prende la porta con una buona uscita di € 20.000. La ragazza, per un mero atto dimostrativo, prende i soldi, fa i bagagli e se ne va sbattendo la porta. Non intende affatto andarsene, pensa anzi di andare a Milano a fare shopping e tornare a casa una volta ottenute le scuse di tutti. L'amara scoperta che la famiglia e gli amici la ritengono un'assoluta incapace che non sopravviverebbe 24 ore da sola, la convince a restare nella capitale lombarda. Ma Martina è realmente inetta come tutti la dipingono e dovrà vedersela da sola, cercare un lavoro, una casa e crescere…