Il Mi-Sex tramonta ma per una settimana. Perchè, come l'araba fenice, il 24 gennaio rinasce con un nuovo abito. Sempre a Milano, sempre frizzante, sempre portatore di anticipazioni di quel mondo che è il porno, in Italia non contemplato dalla giurisprudenza anche se esiste una porno tax.

Ma moralismi e legalismi a parte, oggi, 14 gennaio 2013, a un mese dalla morte di Riccardo Schicchi e a un mese da San Valentino, è stato letto il necrologia del Mi-Sex, la prima fiera, intesa come intrattenimento e mercato, legata al mercato del porno. La prima delle 18 edizioni fu nel 1994 e totalizzò oltre 60mila spettatori paganti. Con code sulla tangeziale di Milano che ancora oggi si ricordano. Gli ultimi due anni, diciamolo, sono stati faticosi: troppo sesso in rete, troppo sesso gratis. Già uno scrollone a questo settore lo aveva dato, nel 1989, il crollo del Muro di Berlino: per la prima volta l'occidente a scoperto, concretamente, che si facevano film hard anche a Est. E ne ha subito l'invasione. Ma gli argini e la professionalità hanno retto. Poi è arrivato internet.

E ora che succede? Lo sapremo presto. Ma di certo il Mi-Sex non muore. Cambia pelle e volto. Cambia residenza e anche le forme. Insomma anche per lui un bel lifting. Tornerà, col suo bagaglio di sogni e ideali, a illuminare qualche cammino. Si sfilerà la maschera il 24 gennaio, a Milano. E sarà una nuova alba (a luci rosse).