"Il denaro rende felici? Può aiutare a diventare più potente, più eroe, più super?"
Sono queste le domande che si pongono i supereroi del nuovo millennio. Sia quelli che popolano il mondo dei fumetti da sempre (come l'ultimo Superman di Grant Morrison che lotta in jeans per il cambiamento sociale) che i personaggi nuovi di zecca. E' questo il caso di due dei titoli di Dc Comics più attesi dei prossimi mesi: "The Green Team" e "The Movement". Entrambi prendono ispirazione da Occupy Wall Street, il movimento di contestazione politica nato in piena crisi economica per denunciare il capitalismo finanziario e proporre alternative sociali più eque. Uno degli slogan più efficaci di OWS ruota intorno all'opposizione dell'1% (i rappresentanti delle elite) e la maggioranza dei cittadini ormai senza nessun diritto (99%). Con questi due numeri giocano anche le prossime pubblicazioni della DC Comics.

The Green Team - In 'The Green Team' i protagonisti sono un gruppo di supereroi miliardari che, a differenza del più avido 1% di Wall Street, lottano per rendere felici i meno fortunati. Come hanno spiegato gli autori Art Baltazar e Franco, "The Green Team" porterà nel mondo dei fumetti molte delle questioni sollevate da OWS: "Se avessi una ricchezza illimitata, aiuteresti i tuoi amici? Oppure vorresti acquistare più potere?". Il titolo dell'albo dedicato all'1% riprende quello di un poco noto fumetto uscito nel 1975 (The Green Team: Boy Millionaires) sempre per DC Comics, che vedeva protagonisti un gruppo di ragazzi super-generosi che fanno parte di un club (il Green Team, appunto) a cui si può accedere solo se si è milionari. La nuova versione sarà pubblicata il 22 Maggio.

The Movement - Il secondo albo, 'The Movement', sarà invece dedicato al 99%, quelli che - come spiega il teaser - "erano stati privati di tutti i diritti e ora sono la voce della gente". Se "The Green Team" ruota intorno al tema del denaro, 'The Movement' riflette invece sulle tematica del potere, anche nelle sue varianti 2.0. Ha spiegato l'autrice Gail Simone: "Mentre ci muoviamo verso un'era in cui l'informazione è denaro, puoi trovarti in una situazione in cui un video virale può mettere in discussione gli equilibri di potere di molti governi. Dal momento che la fonte di quell'informazione è dispersa e senza nomi, è impossibile silenziarla del tutto". L'autrice di 'The Movement' intende indagare non solo le potenzialità, ma anche i rischi di un'eventuale rivoluzione anonima, fatta tutta di strumenti digitali: "Cosa succede se un gruppo razzista o omofonico si organizza allo stesso modo?". Per scoprirlo bisognerà sfogliare le pagine di questo nuovo fumetto, in uscita l'1 Maggio.

Occupy Comics - Per quanto si tratti di un movimento recente, non è la prima volta che il mondo dei fumetti prende ispirazione da Occupy Wall Street. Dopo che il miliardario Warren Buffett ha dichiarato che avrebbe voluto pagare più tasse, il designer tedesco Anjin Anhut ha realizzato un bel Batman in versione 'Occupy Gotham' che chiede di versare più imposte. Un tentativo più organico è stato invece lanciato dal produttore Matt Pizzolo che ha lanciato la campagna 'Occupy Comics' su Kickstarter, raggiungendo presto la cifra necessaria per realizzare un albo (di prossima uscita) tutto dedicato alle tematiche sollevate da OWS. Si tratta di un'antologia, in cui ci saranno anche i contributi di Alan Moore e David Lloyd, gli autori di V For Vendetta da cui è stata ripresa la maschera attualmente usata da Anonymous. 

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Occupy Comics from Halo-8 Entertainment on Vimeo.