E' il 2004. Lo scrittore Walter Isaacson si prepara a incontrare Steve Jobs: "Venne fuori che voleva che fossi io a scrivere una sua biografia. Ne avevo da poco pubblicata una su Benjamin Franklin e ne stavo scrivendo un’altra su Albert Einstein, e istintivamente mi chiesi, un po’ per scherzo un po’ sul serio, se non si considerasse il naturale successore di quei due personaggi".
Così inizia "Steve Jobs", l'unica biografia autorizzata del fondatore di Apple. E da questo aneddoto prende spunto anche il primo manga dedicato alla vita di Steve Jobs, in arrivo dalla casa editrice giapponese Kodansha. Il primo capitolo verrà pubblicato nel numero di maggio di Kiss, antologia rivolta soprattutto a un pubblico femminile. Su Yahoo Japan è disponibile un'anteprima, mentre nel video sotto si può vedere la fumettista Mari Yamazaki, già nota al pubblico italiano per il manga Thermae Romae, all'opera con il manga di Jobs.



Considerata l'attenzione spasmodica che Steve Jobs riesce a creare in ampie fette di pubblico, la notizia del manga non è rimasta relegata all'interno della nicchia dei cultori del genere. Ma ha subito incuriosito tanto i fan Apple, quanto la stampa tecnologica e internazionale.

Subito dopo l'incontro con Isaacson, il manga fa un passo indietro per raccontare la gioventù dell'inventore dell'iPhone. E qui, come ha scritto The Verge in una recensione entusiasta, Jobs viene ritratto come "un genio sognatore e amante delle droghe che tanto potrebbe piacere alle ragazze giapponesi". Anzi, facendo riferimento alle due prossime pellicole in uscita sul papà della Apple, The Verge si spinge ancora oltre dicendo che: "Anche se non ha Aston Kutcher, né è stato scritto da Aaron Sorkin, il manga potrebbe essere più interessante di entrambi".

A colpire, in particolare, è lo Steve Jobs degli anni liceali: "In una fantastica tavola di due pagine - scrive sempre The Verge - Jobs passa dall'accettare una 'mazzetta' di 5 dollari e una caramella dalla sua influente insegnante Imogene Hill, a replicare 'certo' quando viene spinto a provare l'LSD da un compagno con i capelli lunghi nel corridoio del college".