di Marco Agustoni

Giovedì 18 aprile alle 21.10 parte su Sky Uno HD (canale 109) l’appuntamento fisso con Bobo & Marco – I re del ballo, con i due campioni di calcio Christian Vieri e Marco Delvecchio in veste di conduttori di una sfida di ballo itinerante che li porterà in giro per tutto il mondo. La prima tappa è Cuba, nazione famosa per i suoi sigari, per i suoi rivoluzionari e… per i suoi cocktail. Per gustare al meglio questa prima puntata, è possibile sorseggiare nel mentre uno dei più celebri long drink nati su quest’isola caraibica. Ecco cosa c’è da sapere per berli con cognizione di causa.

Mojito – Forse il cocktail cubano per eccellenza, il Mojito è passato alla leggenda anche grazie alla malcelata passione del romanziere statunitense Ernest Hemingway, che era solito consumarne grandi quantità nella celebre Bodeguita del Medio dell’Avana. La ricetta non è complicata, cionondimeno il Mojito si basa su un equilibrio ben preciso tra i suoi ingredienti. Che sono rum chiaro, zucchero di canna, lime, soda e… no, non la menta comune che di solito viene servita dalle nostre parti, bensì la sua cugina hierba buena. Qualcuno potrebbe non notare la differenza, ma fidatevi, si sente. Le storie sull’origine di questo drink sono molteplici, e chiamano in causa il condottiero inglese Francis Drake, gli schiavi africani e la stessa Bodeguita. Difficile stabilire quale sia più credibile. Ma una certezza c’è: il Mojito è il cocktail più rinfrescante di tutti i Caraibi.

Daiquiri – Più che un semplice cocktail, il Daiquiri è un’intera categoria dello spirito. In tutti i sensi. Partendo da una base di rum, lime e zucchero, il cui risultato è il Daiquiri classico, è possibile infatti ottenere decine e decine di variazioni sul tema, che includono svariati tipi di frutta più o meno tropicale. La migliore? Sta tutto ai vostri gusti. Ma se cercate un po’ di refrigerio, vi conviene andare su uno dei tanti Frozen Daiquiri, nei quali viene aggiunto del ghiaccio tritato. Se il Mojito è di casa alla Bodeguita, il Daiquiri lo è in un altro celebre locale dell’Havana, la Floridita (anche questa frequentata da Hemingway, che in fatto di alcolici era di larghe vedute, e di questo cocktail aveva una sua variante personale con aggiunta di maraschino e succo di pompelmo, conosciuta come Hemingway Special). Il nome proviene da una spiaggia e da una miniera di Cuba, e si racconta che a inventare il cocktail sia stato un ingegnere americano di nome Jennings Cox. A battezzare la bevanda sarebbe però stato il suo collega italiano Giacomo Pagliuchi, per cui possiamo dire che c’è un pizzico di tricolore anche nel Daiquiri.

Cuba Libre – Un grande classico, il più comune dei cocktail, ordinato ovunque perché si è convinti che una mistura così semplice “non si può sbagliare”. In effetti, gli ingredienti base sono solo due: rum, in teoria bianco ma a scelta anche scuro, e cola. In aggiunta del ghiaccio e una fetta di lime o limone. Cosa potrebbe andare storto? Di solito niente, ma proprio perché solo di questo si tratta, la qualità degli ingredienti diventa essenziale, ancora di più che in altri tipi di cocktail. Il rum, inutile dirlo, deve essere impeccabile, mentre per la cola è preferibile la Coca Cola, piuttosto ad esempio di altre marche come la rivale Pepsi, un po’ più dolciastra. Il Cuba Libre sarebbe stato inventato agli inizi del XX secolo dalle truppe americane che nella guerra ispano-americana del 1898 avevano dato man forte ai cubani, il cui grido di battaglia era, per l’appunto, “Cuba Libre!”, ovvero "Cuba libera!".

Bene, vi siete armati degli ingredienti necessari? Ora potete godervi come si deve le peripezie di Bobo e Marco nell’assolata isola di Cuba. Buona visione!