"Just a perfect day / drink Sangria in the park / And then later / when it gets dark, we go home". Così cantava Lou Reed in "A perfect Day", una delle canzoni più note della sua carriera.
Se per il cantante dei Velvet Underground, la formula segreta della giornata perfetta sta in una "sangria al parco. E poi, dopo, quando diventa buio, torniamo a casa", cosa ci dice la scienza sulle attività di ogni giorno che ci rendono più felici? E' meglio se stiamo di più con gli amici, a lavoro o… sotto le coperte con il nostro partner?

Una risposta arriva da uno studio realizzato da Sebastian Pokutta e Christian Kroll e ispirato proprio alla canzone di Lou Reed: "Just a perfect day? Developing a happiness optimised day schedule". Come dice il titolo, i due ricercatori hanno provato a sviluppare "un piano giornaliero ottimizzato per la felicità".

A partire dai dati di una ricerca sulle attività quotidiane preferite dagli statunitensi, Pokutta e Kroll hanno delineato una giornata tipo di 16 ore (sonno escluso, quindi) in cui si compiono una serie di attività, lungo una scala che va da quelle più piacevoli a quelle più spiacevoli.

E' il caso ad esempio del lavoro, a cui nella giornata perfetta vorremmo dedicare solo 36 minuti (il che è di sicuro poco praticabile durante i giorni feriali). Sono invece altre le attività che ci rendono più felici (e che quindi vorremmo svolgere di più): stare al computer (48 minuti), cucinare (50 minuti), guardare la tv (56 minuti) e passare quasi un'ora al telefono (57 minuti). Va bene poi fare esercizi fisici (68 minuti), così come meditare (73 minuti), rilassarsi (75 minuti) e trascorrere 82 minuti con gli amici. Ma l'attività che si classifica al primo posto è un'altra (e anche abbastanza prevedibile): fare sesso per 108 minuti al giorno.

Al di là della classifica, gli autori del paper ci tengono però a precisare che la giornata perfetta è composta da un mix di attività piacevoli e non. Anche perché alla lunga il troppo (sesso incluso) rischia di stufare.

A Perfect Day, versione acustica