di Camilla Sernagiotto

Non basterebbe una vita intera per vedere e assaporare tutto ciò che Vienna ha da offrire.
Una premessa simile potrebbe far passare la voglia di partire a chi sta pensando di seguire l’esempio di Vieri e Delvecchio, che il 25 aprile saranno a Vienna sulle tracce del valzer DOC per la puntata più attesa di Bobo & Marco – i Re del ballo.
Ma non perdetevi d’animo: Vienna è un’enorme torta Sacher che offre morsi succulenti a tutti, anche durante una visita lampo.
Ecco un decalogo di must visit per chi ha i minuti contati:

- Hofburg Palace: è il palazzo imperiale di Vienna, il più maestoso e strabordante storia. Qui visse la dinastia degli Asburgo per secoli. Non potete perdervi le 2500 stanze (magari non visitatele proprio tutte quante se siete di fretta…) che videro la mitica Principessa Sissi a ogni ora del giorno e della notte, agghindata, struccata, vestita e come mamma l’ha fatta.

- Castello di Schönbrunn: la residenza estiva degli Asburgo (la seconda casa per la quale, se avessero dovuto pagare l’IMU, sarebbero andati in rovina nel giro di pochissimo tempo…) è un vero e proprio gioiello sia all’interno sia all’esterno. Nel 1996, non a caso, è entrato a far parte dei patrimoni dell'Umanità Protetti dall’UNESCO.

- Belvedere: di nome e di fatto, il Belvedere è un palazzo meraviglioso che offre anche un panorama mozzafiato. Era la residenza estiva in stile barocco del principe Eugenio di Savoia.

- Duomo di Santo Stefano: gli amanti dell’architettura ecclesiastica non possono assolutamente perderselo, ma neppure gli atei, agnostici e anti-architettura! Questo edificio è un autentico capolavoro che coniuga uno stile tetro e terrificante alla Famiglia Addams a un’antitetica tecnica vivace e colorata conferita dalle quasi trecentomila tegole smaltate del tetto maiolicato.

- Il quartiere Landstrasse firmato Hundertwasser: è la zona imperdibile della città, quella in cui vi sembrerà di trovarvi nemmeno in un altro mondo, ma addirittura in una diversa dimensione. Lo scultore, pittore e architetto Frederick Hundertwasser, infatti, fu interpellato dal Comune al fine di rivalutare il quartiere degradato di Landstrasse. Il risultato? Inimmaginabile: case asimmetriche e coloratissime, aree verdi fin sui tetti, dossi artistici, scale a chiocciola, fontane che non rispettano la legge di gravità ed erogano getti d’acqua dal basso verso l’alto… Altro che Alice nel Paese delle Meraviglie, insomma.

- Biblioteca Nazionale: gli amanti del bookcrossing e i bibliofili all’ultimo stadio si concedano una visitina presso la Österreichische Nationalbibliothek. I suoi interni in stile barocco conservano la bellezza di sette milioni tra libri, documenti e manoscritti. Altro che eBook!

- Casa-museo di Beethoven: la cosiddetta Pasqualatihaus (porta il nome di Gedenkstätte Pasqualati, il proprietario dell’abitazione) è stata la dimora del grande compositore tedesco dal 1804 al 1814. Proprio in questo decennio, Beethoven partorì capolavori come la quarta, la quinta e la settima sinfonia, motivo per cui tutti gli appassionati di musica classica non possono esimersi dal farci una capatina.

- Museo di Belle Arti: più che belle arti, qui risiedono bellissimissime arti! Non perdetevi un Menù di capolavori come L’Arte del Dipingere di Vermeer e La Madonna del Prato di Raffaello. E il contorno? Velazquez, Rembrandt, Rubens, Dürer, Tintoretto e Tiziano, commestibili e digeribili da chiunque, art addict e non.

- Museo dell’Albertina: per chi non fosse sazio di olio su tela dopo la scorpacciata al Museo delle Belle Arti, potrà fare il bis (e il tris, vista l’abbondanza di “pietanze” ivi prevista) al Museo dell’Albertina. Qui servono Rubens, Dürer, Picasso, Goya, Klimt, Kokoschka, Andy Warhol… E la formula è quella dell’All You Can Eat!

- Prater: dopo le visite ai musei, un po’ di divertimento non guasta mai. Il Prater è uno dei parchi giochi più grandi del mondo, con quasi 300 attrazioni tra cui spicca (nel vero senso del termine) la ruota panoramica che simboleggia la Vienna più romantica.

Per quanto riguarda il valzer, invece, fatevi consigliare da Bobo & Marco, che giovedì 25 aprile vi guideranno in tutti gli angolini viennesi da visitare per diventare Ballerini con la B maiuscola!