Vi siete mai chiesti come sarebbe stato vivere ai tempi dei nostri antenati? Cosa pensavano i nostri avi preistorici, e cosa volevano davvero dirci con le loro pitture murali? Bene, sta per arrivare sui vostri schermi un'esperienza unica ed irripetibile: venerdì 31 maggio alle 21.10 su Sky 3D e Sky Arte HD andrà in onda in prima tv esclusiva uno straordinario film documentario che vi farà tuffare nel mondo di migliaia di anni fa: Cave of Forgotten Dreams.

Werner Herzog, uno degli esponenti più importanti del Neuer Deutscher Film (Nuovo cinema tedesco), dirige e ci regala un vero e proprio viaggio nel tempo, andando a scavare nei profondi e misteriosi antri della preistoria per rivelare i più antichi graffiti rupestri mai rinvenuti, testimonianze di un'epoca lontana e perduta, vibranti prove di un'antica esistenza.

Scoperta per caso nel 1994 da Jean-Marie Chauvet e dal suo team di speleologi, la grotta che porta da allora il suo nome, situata in Francia, lungo il fiume Ardèche, contiene quasi 500 pitture rupestri risalenti - secondo la datazione effettuata con il metodo del Carbonio-14 - a 32.000 anni fa.

Herzog, incuriosito da un articolo del New Yorker, ottiene dal Ministero francese della Cultura il permesso di filmare per alcune ore al giorno, pochi giorni in tutto, all'interno della grotta, normalmente chiusa ai visitatori per proteggerne il clima eccezionale: una vera e propria "caverna delle meraviglie".

In compagnia di alcuni geologi, archeologi, storici dell'arte e del periodo preistorico, Herzog penetra nelle profondità della terra e della storia, armato di una piccola telecamera assemblata per l'occasione, di una luce fredda per non compromettere l'umidità delle pareti, di una curiosità come suo solito smodata e di una buona dose di ironia pronta all'uso.

Immediatamente, con l'ingresso della sua voce narrante suadente e inconfondibile, l'antro, probabilmente deputato a luogo di culto o di cerimonie, si trasforma nella caverna di Platone e il cinema si fa strumento privilegiato d'indagine del mito.

Werner Herzog utilizza per la prima volta in assoluto la più moderna delle tecnologie, il 3D, con il quale esplora la più antica e primigenia espressione artistica dell'uomo, ma la lente del regista anziché sottolineare l'abisso diacronico illumina la magia sincronica: nei cavalli in movimento lungo le rocce ondivaghe della grotta e nei bufali dalle corna e dalle zampe multiple c'è già l'invenzione dell'immagine in movimento, l'animazione, l'essenza del cinema, tanto nel dispositivo quanto nella funzione mitopoietica, di creazione di storie.

Herzog, che negli ultimi anni ha portato il genere documentario su altezze qualitative e profondità filosofiche prima inesplorate, pur non potendo deviare dal sentierino prestabilito stretto mezzo metro per avvicinarsi di più ai misteriosi disegni arriva dritto al cuore delle domande esistenziali che il contenuto della grotta Chauvet solleva.

Quegli uomini, che vivevano tra mammut e rinoceronti, animali tra altri animali però anche esseri spirituali, che costruivano altari e scolpivano la loro devozione alla donna e alla fertilità, siamo ancora noi o evolvendo ci siamo invece smarriti? Chi siamo noi per loro, chi saranno i nuovi "loro" per noi? Chi sta davvero al centro della scena? Chi è l'artista e chi la sua riscrittura? Con un finale di feroce e struggente ironia, Herzog rimette in un attimo l'umanità intera al proprio posto. E svetta, solitario e beffardo, per straordinaria intelligenza e sensibilità.

L'esclusivo e imperdibile appuntamento con Cave of Forgotten Dreams è venerdì 31 maggio alle 21.10, in contemporanea su Sky 3D e Sky Arte HD: un'esperienza unica a cui non potete davvero rinunciare!