Può un libro, nel giro di 24 ore, scalare le classifiche di Amazon dal 166.000 posto fino al primo?

È successo proprio in questi giorni al giallo The Cuckoo’s Calling (Il richiamo del cuculo), ma il merito non è di uno sbalorditivo passaparola.

La vertiginosa ascesa nelle classifiche è dovuta a una clamorosa scoperta. L’autore del libro in questione, infatti, non è Robert Galbraith, come suggerisce la copertina, ma la creatrice dell’ultima grande saga fantasy per ragazzi.

Sì, stiamo parlando della donna più ricca del Regno Unito:  J.K. Rowling, la mamma di Harry Potter.

La Rowling, messa alle strette, ha confermato che Robert Galbraith non è altro che uno pseudonimo. Il risultato? Le librerie sono state prese d’assalto e il libro è andato esaurito in poche ore.

Un’operazione celata con attenzione (fino a un certo punto, almeno), e che ha dato all’autrice, come spiega The Hollywood Reporter, il piacere di pubblicare nuovamente un libro senza pressioni o aspettative da dover soddisfare.

E anche, perché no, per capire se le recensioni negative appioppate a Il Seggio Vacante fossero fondate o influenzate da pregiudizi e antipatie della critica.

Da questo punto di vista, Robert Galbraith è stato molto ben accolto, visto che il suo debutto è stato definito come “stellare” e “avvincente”.

Come nei migliori gialli rimangono ancora dei misteri da svelare. Ad esempio, la misteriosa identità di Jude Callegari, la talpa che ha rivelato il mistero alla giornalista India Knight, giornalista del Sunday Times.

Il cancro dello pseudonimo che aveva afflitto Richard Bachman, alias Stephen King, sembra aver colpito ancora.

La vittima, anche stavolta, è illustre. E di questa malattia, tutta letteraria, i fan di Harry Potter non possono che gioire.