di Eva Perasso

Che differenza c’è tra due gambe vellutate che abbrustoliscono al sole davanti al mare e due gustosi wurstel pronti a esser spalmati di senape e maionese appoggiati l’uno contro l’altro davanti allo stesso panorama? Una differenza irrisoria, almeno a guardare le foto del Tumblr che in questi giorni i media hanno osannato come “il sito dell’estate”. Si chiama “Hot dog legs”, gambe da hot dog dunque, e in tempi post-ferragostani sta diventando il miglior divertimento virale in Rete. Il suo autore, anonimo, si è preso la briga di sbeffeggiare la mania delle ragazze di postare su Instagram le foto delle loro cosce e con una serie di scatti rubati, messi vicini a sue personali interpretazioni del tema in versione salsiccia, instilla nel visitatore il dubbio: ma saranno gambe o hot dog? L’idea del Tumblr da barbecue piace così tanto che Facebook è nato un gruppo italiano che ne copia i contenuti e raccoglie oltre 150mila adesioni. Ma dagli Stati Uniti arrivano anche le inevitabili critiche.


Galeotta fu la salsiccia - Tutto era partito con due wurstel di maiale. Messi in posa, uno attaccato all’altro, come se fossero due gambe raccolte al sole. Con l’idea di dire basta a uno degli scatti più copiati sul social fotografico Instagram: le cosce appunto, simbolo della propria visuale e identikit dell’utente in relax. Divenuti un tema tormentone tanto quanto i piedi nudi a bagno, i tramonti, i gatti, i piatti al ristorante. A furia di osservare le decine di foto pubblicate da Hot dog legs, se ne esce davvero confusi e a parte qualche ginocchio così sottile da non lasciare dubbi sulla presenza di ossa, in molti casi il confine tra suino e umano diventa oggetto di diatribe. E di copiature.

Il tripudio su Facebook - In Italia per esempio, il giorno in cui si è iniziato a parlare del blog è nato su Facebook il gruppo "Wurstel che pubblicano le foto della propria vacanza": un tripudio virale, con 150mila “mi piace” conquistati in due giorni, per aver dapprima copiato le immagini del sito e poi iniziato a proporre, visto il successo, le foto degli utenti che fanno ora a gara per inviare le loro gambe appena immortalate. Tra gli utenti italiani nelle ultime ore spopolano la versione di cosce (vere) spalmate però di ketchup e maionese. La versione internazionale su Facebook delle hot dog legs invece ha raggiunto quota 300mila amici.

Un inno all’anoressia? - Ma il paragone non diverte proprio tutti, anzi. Dall’Atlantic una giornalista lancia l’allarme e critica questa moda pericolosa, che non fa altro che acuire gli standard di magrezza perpetrati anche attraverso Pinterest, Instagram, Facebook: come mai le cosce immortalate sono snelle, senza imperfezioni, sempre magre? Non a caso, tra i tag più criticati perché inneggianti all’anoressia e ai disturbi alimentari, come #innerthighgap - ovvero lo spazio che, se le gambe sono abbastanza magre, resta tra le due cosce e ginocchia quando ci fotografiamo in piedi – si trovano molte foto in stile “coscia o wurstel”. Il secondo paragone che fa arrabbiare poi è quello tra il corpo della donna e la carne. Per questo Rebecca Greenfield si appella agli scritti di una studiosa contemporanea femminista e vegetariana, Carol J.Adams, che spiegano come paragonare le donne a un pezzo di carne sia una forma di vittimizzazione delle stesse, proprio come spesso si usa l’immagine forte degli animali macellati davanti alla violenza sessuale. E dire che tutto era cominciato come un tormentone agostano.