di Floriana Ferrando

Altro che iPod e cuffiette, piuttosto libri e blocco per gli appunti: oggi Beyoncé si studia sui banchi di scuola. La pop star statunitense è diventata materia di studio presso l’americana Rutgers University, dove le è stato dedicato un intero corso, con tanto di esame finale.

“Politicising Beyoncé”
– Non facciamoci ingannare dal nome con cui è stato battezzato il corso: dell’impegno politico della cantante poco importa agli studiosi della Rutgers University nel New Jersey. L’intento è partire dalla figura della star per analizzare i concetti di razza, genere sessuale e politica negli Stati Uniti. Così Beyoncé si trasforma da sogno erotico di molti in agente di cambiamento sociale, come spiega il docente Kevin Allred: "Beyoncé ha di sicuro spinto oltre i confini della musica la sua personalità. Mentre gli altri artisti si limitano semplicemente a pubblicare dei dischi, lei sta creando una sorta di narrazione intorno alla sua vita, alla sua carriera e alla sua immagine". E così si finisce a studiare la gestione della sua fisicità durante gli show, il modo in cui si è insinuata nel panorama musicale e i suoi testi, paragonati alle opere di influenti femministe afroamericane, come la scrittrice e Premio Pulitzer, Alice Walker.
Insomma, Beyoncé si rivela un’ottima fonte di ispirazione, tanto che – mentre lei si avvicina al mondo letterario - una sua fan ha pensato di accostarla al mondo delle… lettere. Quelle dell’alfabeto per l’esattezza. Per farlo l’illustratrice Vivian Loh ha ridisegnato ogni figura, dalla A alla Z, utilizzando le curve sinuose della pop star (guarda la Gallery).

Dalla tv ai libri – Perché scegliere come chiave di lettura della società figure del patinato show-business, così lontane dalla realtà? La risposta è arrivata dallo stesso Kevin Allred: “Quando gli allievi non seguono le discussioni teoriche o i testi troppo spinosi, è meglio coinvolgerli parlando del mondo che li circonda”. E aggiunge che di fronte a tutti gli stimoli a cui siamo sottoposti ogni giorno “è importante spingere gli studenti a non essere consumatori passivi e a guardare invece in modo critico quel che seguono e che li appassiona”. Così la tendenza a utilizzare fenomeni del mondo dello spettacolo per studiare la società attuale è sempre più diffusa.

Studiando Beckham
– Gli studenti di Sport, Media e Cultura presso la Staffordshire University si sono ritrovati a memorizzare gli eventi che hanno portato al successo David Beckham. Se i ragazzi ne sono stati entusiasti, il professore che ha tenuto il corso, Ellis Cashmore, non si stupisce certo del successo: “Esaminando l'ascesa del calcio dalle sue origini popolari nel XVII secolo fino al ruolo centrale che gioca oggi all’interno della cultura britannica, dobbiamo riconoscere che Beckham è un’icona dello spirito dei nostri tempi”. C’è da scommettere che al corso abbiano presenziato un buon numero di ragazze…

Da Lady Gaga al rap - A finire sui testi accademici ci aveva già pensato tempo fa Lady Germanotta: la sua scalata al successo è stata talmente folgorante che all'Università della Carolina del Sud è stato inaugurato il corso "Lady Gaga e la sociologia della popolarità". Nato solo poco tempo fa, invece, “English 2169: Jay-Z and Kanye West”, presso l'Università del Missouri, un corso che indaga i risvolti sociologici che stanno dietro al successo del duo.

Star Trek vs. Jedi – Sapevate che c’è un non so che di filosofico nelle dinamiche che si sviluppano sul set della saga di Star Trek? Tanto che la Georgetown University di Washington ha proposto ai suoi studenti  un corso ispirato proprio al Signor Spock, al Capitano Kirk e al resto della squadra della Enterprise. Ma non è finita qui: dopo la "Filosofia di Star Trek", ecco che al Muhlenberg College degli Stati Uniti si finiscono a studiare le “religioni di Star Trek”. In questo modo l’approccio allo studio della religione risulta più divertente e leggero, come spiega la professoressa Schwartz. Se da una parte c’è Star Trek, dall’altra spunta Star Wars: non poteva mancare un corso ispirato ai cavalieri Jedi, l’organizzazione monastica di Guerre Stellari. Alla Queen University di Belfast si è tenuto uno workshop di qualche giorno su come sfruttare l’energia  e la forza psicologica nella vita reale. Ma dovrete fare a meno della spada laser.

Harry Potter e Batman
– Alla Durham University, nel Regno Unito, il maghetto dai buffi occhiali tondi ha ispirato un corso chiamato “Harry Potter e l'età dell'Illusione” che tratta di antichi rituali, pregiudizi e intolleranza in aula, bullismo, amicizia e molto altro. E la Babbanologia, si chiederà qualcuno, dove è finita? Mentre presso la canadese University of Victoria Batman diventa la metafora per studiare le capacità di adattamento del corpo umano. D’altronde imparare a vivere nei panni di un pipistrello deve dare il suo bel da fare…