di Fabrizio Basso

Puoi chiederle qualunque cosa ma poi, come un mulinello, torna sempre a chiudersi in un punto. E per lei è quello della brava ragazza. Martina Stoessel è la protagonista di Violetta, anzi è Violetta. E’ la serie più amata del momento. Il suo tour italiano è stato scenario di fenomeni di divismo come non si vedeva da tempo. Forse solo gli One Direction oggi muovono così tanta passione. Ora lo show arriva su Sky Primafila: l’appuntamento è su Sky Primafila, e anche on demand, a partire dal 14 febbraio. La avevamo incontrata e intervistata a Milano, nel giugno del 2013, e ora la intervistiamo di nuovo.

Martina come sta?

Bene, l’affetto dei fan italiani è unico.
Cosa ha in comune con Violetta?

Siamo brave ragazze entrambe. Io nella vita lei nella storia.
Cosa condividete?
Senza dubbio il sogno di cantare.
E nella quotidianità?
Il forte legame per la famiglia, la spontaneità, stare con gli amici, l’allegria.
Un amore?
Una forte propensione all’innamoramento!
Faticosa la vita da star?
Questi due ultimi anni sono stati lunghissimi. Lontano da casa, dalla famiglia, dagli amici, sempre in giro però…
Però?
Quando incontro i fan la stanchezza scivola via.
Sa che grazie a Violetta molte bambine hanno iniziato a studiare spagnolo?
Davvero? Sono molto contenta. Ma spero soprattutto che la tenacia di Violetta le convinca a non mollare, a inseguire i loro sogni. Proprio come io ho inseguito il mio.
Quando è stata a Roma ha incontrato il Papa, suo connazionale.
E’ stato uno dei momenti più emozionanti della mia vita. Ho trascorso l’attesa a pensare come presentarmi e che dirgli, poi quando me lo sono trovato davanti mi si sono spente le parole.
Come capita ai suo fan quando la vedono.
Non è proprio la stessa cosa ma hanno in comune una cosa: sono due modi diversi di sognare. Io incontrando Papa Francesco ho coronato il mio sogno!
A livello professionale, invece?
Vorrei fare un disco tutto mio che mi permetta di comunicare con i fan.
E’ già pronto?
Sono giovane, non ho fretta.