di Paola Tribisonna

Viene da Parigi, ma, come tanti francesi, è il frutto di un melting pot che riunisce origini indiane, cambogiane e algerine Indila, il nuovo fenomeno musicale che vanta numeri da capogiro: oltre sessanta milioni di visualizzazioni su YouTube col suo singolo Dernière Danse, apripista dell’album Mini World, al numero uno in Francia, Belgio, Grecia, Lussemburgo, Romania, Cipro, Turchia e in top ten in Svizzera, Armenia, Polonia, Israele e Libano.
Di sé dice poco, anzi pochissimo, Indila, a dimostrazione che è quasi sempre la musica a creare il personaggio, più che il contrario.
Quello che mi interessa è veicolare un messaggio, dichiara la cantante, la cui voce è un miscuglio di influenze calde, sinuose, che rievocano il fascino fané e decadente di mondi lontani, periferici negli occhi della massa, ma centrali nella vita di chi ci abita.
Odorano di pioggia, lacrime e silenzi i brani di Indila, che canta la devozione per un uomo, la malinconia e l'abbandono miscelati a quello che di più dolce si condensa nelle pieghe dell’animo umano: l’amore, quello puro e travolgente, così violento, fragile, tenero, disperato, come l’ha definito Jacques Prévert nella poesia Cet Amour.
Ascoltare le sue canzoni significa immergersi in un viaggio lisergico, ipnotico e, in via definitiva, catartico.
Mini World è un album incentrato sul vuoto e sull’assenza, con un omaggio a Michael Jackson (nel brano Ego) e a una donna che si è annullata per eccesso di generosità (nel brano Tu ne m’entends pas).
A pochi giorni dalla sua uscita in Italia (il 13 maggio), abbiamo intervistato la cantante francese, che si è confessata tra emozioni, sogni e progetti per il futuro, senza tradire quella vena malinconica che rappresenta la cifra stilistica della sua musica.

Si considera una enfant du monde (figlia del mondo), le sue radici sono algerine, cambogiane e indiane. Raccontare l'amore è un modo per abbattere le frontiere e parlare una lingua universale?
Sì, racconto l'amore e mi piace che le persone che provengono da Paesi molto diversi tra loro ascoltino le mie canzoni e possano riconoscersi in quello che voglio trasmettere. In realtà, credo che sia l'emozione ad essere universale.

Marguerite Duras ha dichiarato che scrivere è anche non parlare. E' tacere. E' urlare in silenzio. Per lei cosa rappresenta?
Scrivere è rendere immortale un'emozione. La cosa più difficile è scegliere i termini giusti per dare un volto ad emozioni, fragilità, paure dell'animo e solo quando le trovi puoi ritenerti davvero soddisfatta.

In Dernière Danse descrive il dolore che si prova quando due destini si dividono. Qual è stata la sua genesi?
Volevo creare un brano che toccasse le corde dell’animo, che mettesse tutti d’accordo e che parlasse di un sentimento che tutti nella vita hanno provato.

Come spiega il suo successo travolgente?
Non ho la risposta. Credo che le persone abbiano percepito un’emozione sincera.

Ha affermato di sentirsi un essere senza importanza, un essere banale, ma raccogliere oltre 60 milioni di visualizzazioni su YouTube non capita proprio a tutti.
(Ride) Ti ringrazio, ma questo non fa di me una persona importante.

Come descrive Mini World, il suo album?
Il mio disco parla al "bambino che c'è dentro di noi" e nasce dall'esigenza di condividere un'emozione con un pubblico eterogeneo, senza barriere.

Le sue canzoni rievocano sonorità esotiche, nostalgiche e retrò. Quali sono le sue influenze musicali?
Le mie influenze sono varie e non hanno molto in comune con me. Vanno da Michael Jackson a Stanislas, un artista francese. Mi piace mescolare suoni che appartengono a mondi lontani e creare contaminazioni con generi diversi di musica.

A proposito di contaminazioni, ha collaborato con i rapper Rohff, Soprano, Youssoupha, Nessbeal. Che ricordi ha?
Bellissimi, ero agli inizi e ho imparato molto da loro.

Nel brano Ego rende omaggio a Michael Jackson.
Sì, è stato un faro nella mia vita, volevo che questa canzone avesse la stessa nobiltà d’animo di Michael.

Progetti per il futuro?
Superare l’ansia che mi assale quando sto in pubblico. Poi tour e concerti, ma solo quando lo riterrò opportuno. Adesso è necessario mantenere equilibrio.