di Eva Perasso

Si chiamano Olivia, Lydia e Ingvild. Hanno in  comune la passione per i viaggi, e per la fotografia, con un piccolo particolare in più. Amano scattare ritratti mentre sono nude.. dalla cinta in su. Sono le topless girls del #thetoplesstour, un giro del mondo in foto di nudi femminili a metà, sempre rigorosamente girati di spalle. Niente di peccaminoso, dunque, né di voyeuristico, solo l'idea di libertà fisica davanti alla natura e a un paesaggio. Anche se l'occhio, basta provare a sfogliare la loro gallery su Instagram, cade immancabilmente su fondoschiena e spalle ben tornite.

Le ragazze del topless tour in Turchia


Questo giro del mondo speciale si può seguire su tutti i social network: dalla pagina Facebook che conta 13mila fan, agli account su Twitter e Instagram, il servizio preferito dalle tre ragazze, dove sono seguite da oltre 23mila utenti. Oltre a essere ammirate, ormai le tre ventenni ricevono ogni giorno foto da altre utenti, che ripropongono da ogni angolo del mondo l'idea dello scatto di spalle senza reggiseno. Anche negli scatti del trio originale spesso compaiono altre ragazze: vengono letteralmente raccolte strada facendo dalle fondatrici, e coinvolte nel progetto, spesso con titubanza da parte delle prescelte.

Bungee jumping in topless tra le vette alpine svizzere



Aspettando l'alba su una tavola da surf: uno scatto dalla Germania inviato al progetto Topless Tour



L'idea e la storia del progetto nascono a Natale del 2012 quando le tre ragazze, studentesse in un college di arte e danza in Gran Bretagna, si recano per le vacanze in Norvegia, patria di una tra loro. E proprio sulle rive del lago Mjøsa, il più grande del Paese, arriva il primo scatto, giusto per “provare l'effetto che fa”, come raccontano in un'intervista al Daily Mail. E la sensazione di libertà davanti all'immensità della natura piace loro così tanto da continuare, a un anno e mezzo di distanza, a girare il mondo a seno al vento.

A cavallo nelle praterie della Florida



Il primo scatto in Norvegia



Le tre ragazze sono già state in molti Paesi e hanno visitato grandi città come Londra e New York. Nei loro progetti a breve termine c'è anche l'Italia, per una fuga estiva, mentre hanno ricevuto contributi anche da terre lontane, come il Pakistan, l'Australia, la Palestina. Il loro progetto fa anche gola a molti uffici turistici, tanto che alcuni, come quello sudafricano, hanno deciso di promuovere il tour. E in mezzo a tante schiene femminili, ora iniziano a spuntare anche quelle dei ragazzi, ospitate ironicamente dalle fondatrici del Topless Tour.

Da Israele un contributo maschile