I mostri - grandi (in tutti i sensi) protagonisti del cinema di ogni epoca, dai tempi del cinema muto fino all'attuale regno degli effetti digitali - a breve saranno anche protagonisti su Sky Cinema Max HD con la rassegna Monsters Attack, che dal 10 al 20 luglio impegnerà integralmente il canale 312 di Sky con una programmazione dedicata soltanto ai movie monsters. Ne abbiamo parlato con Carlo Virzì, regista di L'estate del mio primo bacio e I più grandi di tutti, oltre che sceneggiatore e musicista (sua ad esempio la colonna sonora dell'ultimo film del fratello Carlo, Il capitale umano), e che di recente ha girato quattro teaser trailer per il Lucca Summer Festival, l'evento musicale che porterà nella cittadina toscana alcuni dei più grandi nomi della musica italiana e internazionale, da Elisa a Emma Marrone, passando per gli Eagles, gli Chic, i Prodigy e Stevie Wonder.

Mostro da cinema preferito?
La risposta seria è The Blob, un mostro a cui non si può dare un'identità precisa. E poi tutti i protagonisti di quei film degli anni '50 che hanno quella pasta e quel fascino unici, fatti magari con pochi soldi ma ingegnosi. La risposta meno seria: quelli che mi fanno più paura sono i comprimari dei vari film di Fantozzi, che a loro modo sono i veri mostri della società.

Se ti dessero l'opportunità di girare un “film di mostri”, cosa ti inventeresti?

Mi immaginerei la storia di un onorevole, un parlamentare italiano che improvvisamente si trasforma per una mutazione genetica in un mostro di gelatina, proprio come il Blob. Oppure ancora un film su Andreotti, non come Il divo di Sorrentino, ma indagandone i lati davvero oscuri... quello sarebbe un grande mostro!

Come mai questi film, pur essendo spesso ai limiti dell'assurdo, riescono ad appassionare tanto?
Tutti questi mostri del cinema nascono da paure ataviche, come Godzilla, che rappresentava la paura giapponese della grande onda, del terremoto oppure della bomba atomica. Riuscire a incanalare queste paure reali e profonde in qualcosa di irrazionale è il segreto di questi film. Si evoca la tragedia, ma la si vive con leggerezza.

Abbiamo una lunga tradizione di film dell'orrore, di fantascienza e di mostri: a tuo avviso oggi questi sono generi che in Italia potrebbero ancora avere un senso?
L'unico che tiene alto il vessillo dei vari Bava e Argento forse è Alex Infascelli. Però penso che possa essere un filone ancora prolifico, soprattutto per quel che riguarda le nuove generazioni che devono realizzare film senza grandi budget. Sarebbe interessante, perché il nostro territorio è pieno di spunti interessanti, ogni paesino ha i suoi mostri e le sue leggende.

Di seguito, il primo dei quattro teaser realizzati da Carlo per il Lucca Summer Festival.