di Eva Perasso

Non capita a tutti poter saltare, come accadeva dai bambini sui gonfiabili, tra enormi capezzoli provandone la consistenza, o scalare una parete alla ricerca, invece che della vetta, del fantomatico e spesso introvabile “punto G”. O ancora, fare una esperienza olfattiva, tanto da scatenare le stesse endorfine, appunto, di quando è in corso un atto sessuale. Lo fanno, in modo irriverente e molto simpatico, due degli artisti visuali più noti a livello internazionale, i londinesi Bompas & Parr's, a cui il Museo del Sesso di New York ha commissionato una installazione davvero particolare. Come fece il dottor William Masters della serie “Master of sex” ora in onda su Sky.it, anche il duo londinese sfida il perbenismo e abbatte i tabù, portando l'orgasmo addirittura al museo.

Si chiama FUNLAND: Pleasures & Perils of the Erotic Fairground, che tradotto suona più o meno come “la terra del divertimento, tra godimento e insidie della fiera dell'erotismo”, ed è una esperienza sensoriale, tattile, olfattiva, visiva, uditiva, che porta attraverso varie stazioni il pubblico a provare e toccare dal vivo alcuni degli elementi fisici e delle azioni centrali dell'atto sessuale e del corpo umano, maschile e femminile. Inaugurata a fine giugno, la mostra chiuderà nella primavera 2015.

L'idea di partenza è quella delle vecchie fiere itineranti di paese. E non a caso gli artisti hanno immaginato le tappe del sesso come una sorta di carnevale, le cui attrazioni somigliano a quelle della sagra paesana. C'è il tunnel dell'amore, ma anche la parete da scalare (ricordate il vecchio albero della cuccagna?), ci sono i gonfiabili tanto cari ai piccini, e c'è l'immancabile corsa dei cavalli, dove gli animali, invece che essere i noti quattro zampe, sono organi genitali maschili.
L'installazione occupa un intero piano del famoso museo, che a sua volta vanta una collezione permanente che racconta la cultura erotica e pornografica (arte, spettacolo, editoria, ma anche oggetti) nella storia.

I visitatori saltano tra i capezzoli gonfiabili:

Funland from Museum of Sex on Vimeo.



La visita si apre con “Jump for joy”, struttura gonfiabile su cui saltare e rimbalzare tra enormi capezzoli colorati e morbidi, si prosegue poi nel “Tunnel of love”, un gioco di specchi a forma di labirinto in cui perdersi (e poi ritrovarsi) alla ricerca del punto G fulcro del piacere femminile, mentre la musica (creata appositamente per l'installazione da uno dei più noti compositori contemporanei, Dom James) e alcuni elementi gastronomici tentano il visitatore. La visita continua con il “Foreplay Derby”, la trasposizione della corsa di cavalli del luna park: per far avanzare il proprio, che invece che un equino è un fallo umano, bisogna, nemmeno a dirlo, tirare la palla nel buco prima degli altri. Dopo le corse, ecco la quarta attrazione: la “Grope mountain”, il monte dei palpeggi. Si tratta di una parete da scalare, dove al posto di rocce e rami d'albero si trovano elementi del corpo umano. E alla fine, il relax meritato nel palazzo delle meraviglie, “Erotic Pleasure Palace”. Stanchi ma felici: gli ideatori assicurano che questa esperienza rilasci le stesse endorfine di un orgasmo vero.