"La mia voce rende Alda Merini carne". Con queste parole l'attrice di cinema, tv e teatro Monica Guerritore ha presentato alla stampa Mentre rubavo la vita, spettacolo musicale che dal 24 ottobre al 2 novembre porterà sul palco del Teatro Menotti di Milano assieme al musicista Giovanni Nuti, prima di proseguire il tour che dopo Asti e Roma li condurrà il 4 novembre a Genova e il 9 a Rimini.

In Mentre rubavo la vita Nuti e la Guerritore mettono in musica alcuni celebri versi della poetessa, il primo occupandosi degli arrangiamenti e guidando i sei musicisti sul palco, la seconda interpretandoli con la sua calda voce, in un (quasi) inedito ruolo di cantante. Spiega Monica: "Questi brani spirituali, filosofici, carnali, sensuali liberano Alda Merini dall'iconografia classica della poetessa e ci restituiscono l'immagine di una donna con rossetto e sigaretta che preferiva scrivere sui muri. Restituiscono la carnalità sublime della più grande poetessa del '900".

Il corpo, quindi, è al centro dello spettacolo. D'altronde Monica Guerritore è stata un'interprete che è riuscita a fare del proprio corpo un vero protagonista sul palco e sul set. Anche in film controversi come quelli che negli anni '80 hanno fatto scandalo, come la pellicola sull'incesto Fotografando Patrizia o in Scandalosa Gilda. E sul palco del teatro Menotti Monica darà effettivamente corpo ad Alda.

Giovanni Nuti, che con Alda Merini visse sedici anni di stretto sodalizio artistico, racconta: "Monica non ha mai conosciuto Alda Merini, ma vedendola in scena mi sorprendo ogni volta, perché riconosco delle situazioni che Alda aveva dentro di sé. È come se avesse vissuto ciò che ho vissuto io". E ancora: "Quando ho sentito Monica cantare una mia canzone mi sono commosso. È riuscita a dare corpo e vita al repertorio mio e di Alda".

I due giurano che lo spettacolo sarà qualcosa di davvero mai visto. Anzi, sentito. E a giudicare dall'accoglienza più che positiva a Roma ("Ci sono stati alcuni ragazzi giovani che sono venuti allo spettacolo addirittura tre volte", sorridono Giovanni Nuti e Monica Guerritore), c'è da crederci.