Al ristoratore che per sdrammatizzare gli diceva: “Un pizzico di sale lo può mettere anche lei”, lui replicava serio: “E già che ci sei portami anche un fuoco che me lo cucino...”. Dissacrante, incredibilmente bravo e di una mediaticità senza precedenti: lo chef Antonino Cannavacciuolo, due stelle Michelin per il suo Villa Crespi di Orta San Giulio (Novara), @Antoninochef su Twitter, è diventato uno dei più amati nella categoria ricca di nomi illustri di quei cuochi divenuti vere star. Sarà per le battute pungenti, per il physique du role che ricorda quanto sia esperto di buon cibo, sarà per il suo sembrare un gigante buono che si trasforma in cattivo solo davanti alle nefandezze compiute ai fornelli da altri... ma Cannavacciuolo si è guadagnato anche la palma dello chef più amato, retwittato, condiviso, raggranellatore di like, di tutti i social network nella sua categoria.

Antonino come in un fumetto


Master-Twitter
- La speciale classifica di Tv- un po' diversa rispetto a quella delle stelle Michelin o San Pellegrino cui questi re delle cucine sono ormai abituati - arriva da uno studio incrociato sulla popolarità nei social network degli chef italiani svolta dall'Oboscore di Tv Zoom che mixa la presenza e il grado di coinvolgimento del proprio pubblico tra Twitter (dove @Antoninochef è seguito da circa 25mila utenti), Facebook e Instagram. Non conta solo il numero di follower però: nel caso di Twitter, infatti, il primato spetterebbe a Carlo Cracco che ne vanta 152mila, e Antonino sarebbe battuto anche da Alessandro Borghese, che arriva a 88mila, o da Massimo Bottura che ne ha quasi 39mila, o ancora dai 42mila di Simone Rugiati.

Coinvolgimento - Ma nella classifica di Tv Zoom il migliore è quello che vanta maggior coinvolgimento, condivisione, tag dedicati alle sue imprese, proprio come il twittato e ritwittato #cucinedaincubo, che riprende le puntate di Cucine da incubo 1 e 2 in onda su FoxLife condotte proprio da Antonino in persona. Anche su Facebook, dove lo chef ha oltre 400mila persone che lo seguono, i suoi post sono tra i più amati e commentati: la sua faccia e i suoi momenti di vita personale (con la compagna e i figli per esempio) ricevono pagine e pagine di commenti entusiasti. Così come il suo modo leggero di scherzare... anche con gli ingredienti: proverbiale è il tag #sampei usato per il luccio da 9 kg pescato nel lago d'Orta, prontamente immortalato in un selfie su Instagram.

Il luccio da 9 kg pescato da Sampei

#lagodorta #luccio #9kg #rilasciato #sampei

Una foto pubblicata da Antonino Cannavacciuolo (@chefantonino) in data: Giu 6, 2014 at 12:43 PDT



Tra le star del web, e dei fornelli riproposti in tv, Cannavacciuolo segna un punto a suo favore anche davanti all'internazionale Gordon Ramsay, lo chef scozzese con 9 stelle Michelin in giro per il mondo, che per 12 stagioni ha condotto Kitchen Nightmares, il papà della trasmissione Cucine da incubo. E se Ramsay su Twitter vanta ormai 2 milioni di follower, Cannavacciuolo lo batte, sebbene sia appena alla seconda stagione, almeno nel record dei ristoranti che dopo la sua “cura” si sono ripresi con brio. Tra quelli risanati da Gordon Ramsay, infatti, il 60 per cento ha già chiuso, spesso ancora prima che la puntata registrata andasse in onda. Destino diverso invece per gli italiani: solo uno dei ristoranti visitati da Chef Antonino ha chiuso dopo la trasmissione, mentre gli altri raccontano di affari rinvigoriti, turisti curiosi, e una potenza mediatica incredibile dopo il passaggio del gigante dei fornelli.

Un selfie di Antonino Cannavacciuolo su Instagram

#cucinedaincuboit #antoninocannavacciuolo #selfie #villacrespi

Una foto pubblicata da Antonino Cannavacciuolo (@chefantonino) in data: Mag 5, 2014 at 10:11 PDT